Nei contesti normativi complessi, il decision making supportato da sistemi di intelligenza artificiale è strutturalmente value laden: incorpora scelte assiologiche, priorità politiche, interpretazioni del rischio e nozioni di equità che non sono deducibili dai dati, né neutralizzabili tramite l’aumento della performance predittiva. Questa constatazione non è meramente filosofica, ma ha conseguenze architetturali precise.
approfondimento
Decidere con l’AI, nel rispetto delle regole: i principi cardine
In contesti normativi complessi, l’AI non può limitarsi a ottimizzare previsioni: va progettata come infrastruttura cognitiva deliberativa, che separa inferenza e decisione, rende trasparenti i trade-off di valore, integra principi regolatori e supporta decisioni istituzionalmente legittime e sostenibili nel lungo periodo
PhD Post-doc Research Fellow in Management Department of Management Sapienza University of Rome

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

Data center, quanto cresce l’Italia: ma attenzione al thermal management
06 Lug 2026 -

Ecosistemi travel-tech: startup, AI e nuovi modelli per il turismo
15 Giu 2026 -

L’IA nel turismo corre, ma non per tutti: la mappa italiana e globale
08 Mag 2026 -

AI agentica nel turismo: come cambia il mercato dei viaggi
09 Apr 2026 -

OpenBIM e interoperabilità: perché gli standard aperti sono decisivi in edilizia
03 Apr 2026











