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PIM e gestione dei contenuti: come migliorare la produzione di brochure e l’alimentazione dei canali digitali



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In molte realtà industriali, la coerenza e l’aggiornamento delle informazioni di prodotto incidono direttamente su competitività ed efficienza. Il Pim – Product Information Management centralizza i dati, riduce errori e automatizza la produzione di cataloghi, brochure e contenuti digitali, migliorando governance e tempi di pubblicazione

Pubblicato il 20 feb 2026



PIM

Aggiornare siti web, listini, brochure e cataloghi tecnici richiede spesso settimane. Il recupero di dati aggiornatiimmagini corrette e traduzioni allineate coinvolge marketing, ufficio tecnico e fornitori esterni, generando rallentamenti e continui passaggi di versione.  

Il risultato è un processo fragile: aumentano le possibilità di errore, le revisioni si moltiplicano e la coerenza tra canali diventa difficile da garantire. Il Pim interviene su questo nodo organizzativo, strutturando il ciclo di vita dell’informazione di prodotto. 

Documentazione tecnica e coerenza informativa nel B2B

La qualità delle informazioni influenza direttamente la percezione di affidabilità di un fornitore B2B. Chi acquista confronta dati, specifiche e certificazioni su più canali e si aspetta uniformità tra ciò che trova online e la documentazione consegnata dalla rete commerciale.

Una scheda tecnica incoerente rispetto al catalogo o al sito web mina la credibilità aziendale. Per questo la gestione dei contenuti richiede un’infrastruttura dati capace di alimentare simultaneamente strumenti digitali e materiali offline.

Sito, e-commerce, cataloghi, listini e materiali di vendita condividono la stessa base informativa. Se il dato è disallineato, il problema si propaga ovunque.

Il Pim come “single source of truth”

Il Pim organizza e centralizza tutte le informazioni di prodotto in un unico ambiente: specifiche tecniche, descrizioni, immagini, certificazioni, traduzioni.

Ogni dato viene validato e reso disponibile ai sistemi collegati. Questo elimina duplicazioni, riduce gli scambi di file e semplifica la gestione delle versioni.

L’introduzione di una fonte unica migliora anche la governance: sono definiti ruoli, responsabilità e flussi di approvazione. Ogni modifica è tracciata e consultabile.

Gestione granulare: attributi, descrizioni, elementi grafici

Nel B2B uno stesso prodotto richiede descrizioni differenti a seconda del canale: tecnica per la scheda prodotto, sintetica per un listino, più argomentativa per un catalogo.

Il Pim consente di associare varianti testuali alla stessa referenza, mantenendo coerenza tra attributi e dati strutturati. Misure, materiali, prestazioni e certificazioni vengono organizzati in campi standardizzati, facilitando aggiornamenti e confronti.

Anche gli elementi grafici sono collegati agli attributi tecnici: icone di certificazione o simboli prestazionali vengono richiamati automaticamente, evitando inserimenti manuali ripetitivi.

Multilingua e supporto dell’Intelligenza Artificiale

La gestione di più mercati esteri richiede un controllo rigoroso delle traduzioni. Ogni aggiornamento tecnico deve essere replicato in modo coerente in tutte le lingue e su tutti i materiali.

Le funzionalità di Intelligenza Artificiale integrate nel Pim supportano la generazione e l’allineamento delle traduzioni, accelerando il lavoro e riducendo le incongruenze terminologiche. Il controllo resta in capo all’azienda, che valida i contenuti prima della pubblicazione.

Tracciabilità e controllo dei processi

Ogni modifica a testi, immagini o attributi viene registrata. La cronologia delle revisioni crea un audit trail consultabile in qualsiasi momento, utile anche in caso di verifiche interne o richieste di chiarimento.

Le dashboard permettono di monitorare lo stato di completezza delle gamme prodotto e individuare le aree che richiedono intervento. Marketing e ufficio tecnico possono pianificare con maggiore precisione le attività di pubblicazione.

Automazione editoriale e integrazione con Adobe InDesign

L’integrazione tra Pim e Adobe InDesign collega direttamente il dato strutturato ai layout di impaginazione.

Cataloghi e listini vengono popolati automaticamente con descrizioni, codici e prezzi aggiornati, riducendo il data-entry manuale. Le revisioni diventano più rapide: una modifica effettuata nel Pim può essere richiamata nel documento con un aggiornamento sincronizzato.

La creazione di versioni localizzate o personalizzate per segmenti specifici richiede meno tempo e meno passaggi intermedi. Il ciclo di produzione editoriale si accorcia e le risorse grafiche possono concentrarsi sulla qualità progettuale.

Il caso: riorganizzare il ciclo di produzione documentale

Ad esempio, in un’azienda manifatturiera con un catalogo ampio e frequenti aggiornamenti di gamma, l’introduzione di un Pim integrato con Adobe InDesign ha portato a una revisione completa del flusso documentale.

La centralizzazione dei dati ha ridotto i tempi di raccolta delle informazioni e semplificato la collaborazione tra marketing e ufficio tecnico. L’integrazione con InDesign ha consentito di standardizzare i layout e generare versioni multilingua con maggiore rapidità.

Il risultato è stato un processo più controllabile, con minori revisioni e una maggiore coerenza tra sito, cataloghi e materiali per la forza vendita.

Accessibilità e mobilità: app offline ed esperienza utente

La disponibilità dei contenuti su dispositivi mobili, anche offline, facilita il lavoro della rete commerciale durante fiere o visite presso clienti. Listini e schede tecniche restano aggiornati e consultabili senza dipendere dalla connessione. La fruizione dei contenuti su un’app dedicata offline rappresenta quindi un vantaggio competitivo enorme per la forza vendita.

Durante fiere o visite presso clienti in zone con scarsa connettività, gli agenti possono consultare listini e brochure aggiornati in tempo reale sul proprio tablet. L’app mobile agisce come un’estensione del Pim, garantendo che il venditore abbia sempre con sé l’ultima versione delle specifiche tecniche e informative.

Per favorire l’adozione del Pim da parte di un’azienda, l’interfaccia della soluzione deve essere intuitiva e accessibile anche a chi non ha competenze tecniche avanzate. La semplicità d’uso incide direttamente sulla qualità e sull’aggiornamento costante dei dati.

La gestione strutturata delle informazioni di prodotto incide su efficienza operativa, coerenza comunicativa e velocità di pubblicazione. Centralizzare il dato e integrarlo con i sistemi editoriali grazie al Pim consente di:

  • ridurre errori;  
  • semplificare i flussi;  
  • rendere la documentazione uno strumento più affidabile per marketing e vendite.  

Il Pim – Product Information Management sviluppato da Sanmarco Informatica si inserisce in questa prospettiva: una piattaforma progettata per integrarsi con i sistemi aziendali esistenti, supportare la produzione multicanale e connettersi agli strumenti di impaginazione professionale, con l’obiettivo di strutturare e governare il ciclo di vita dell’informazione di prodotto.

Articolo realizzato in collaborazione con Sanmarco Informatica

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