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Process mining: cos’è e perché sta cambiando le aziende



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Il process mining trasforma le tracce digitali in una visione concreta dei processi aziendali. Così fa emergere colli di bottiglia e deviazioni, migliora efficienza e compliance e apre la strada a una process intelligence sempre più integrata con AI e simulazione

Pubblicato il 3 apr 2026

Paolo Ceravolo

Associate Professor SESAR Lab – Dipartimento di Informatica Università degli Studi di Milano



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Punti chiave

  • Trasforma le tracce digitali (event log) dei sistemi (ERP, CRM, SCM) in un digital twin che mostra chi fa cosa, quando e con quali eccezioni.
  • Tre livelli analitici — Discovery, Conformance, Enhancement — per identificare deviazioni, colli di bottiglia e opportunità di efficienza, riducendo costi e bias organizzativi.
  • Adozione richiede integrazione, team interfunzionali e cultura trasparente; l’integrazione con AI e modelli object-centric abilita predizioni e simulazioni, mentre la community internazionale si concentra in ICPM.
Riassunto generato con AI

Immaginate di poter osservare dall’alto, in tempo reale, ogni singola attività che avviene all’interno della vostra organizzazione: chi fa cosa, in quale ordine, con quali tempi e con quali eccezioni. Non come dovrebbe succedere sulla carta, ma come succede davvero, ogni giorno, tra sistemi informativi, reparti e persone.

È esattamente questo che fa il process mining: una disciplina che trasforma i dati generati dai sistemi aziendali in una mappa vivente dei processi, capace di rivelare inefficienze nascoste, colli di bottiglia cronici e opportunità di miglioramento che spesso rimangono invisibili anche ai manager più attenti.

Come funziona: dalle tracce digitali al digital twin

Ogni volta che un ordine viene processato, una fattura emessa o una spedizione avviata, i sistemi informativi — ERP, CRM, SCM — registrano automaticamente una traccia digitale. Questi event log contengono informazioni preziose: quali attività sono state eseguite, in quale sequenza, da chi, con quali risorse e con quali tempi.

Le piattaforme di process mining leggono questi dati e li trasformano in una rappresentazione visiva e dinamica dei processi reali eseguiti nella vostra organizzazione. Il risultato è qualcosa di simile a un digital twin dei processi: un modello interattivo che rispecchia fedelmente ciò che accade nell’organizzazione, non ciò che si vorrebbe che accadesse.

Un esempio concreto di deviazioni e anomalie

Prendiamo un esempio concreto: un’azienda manifatturiera crede che il proprio processo di acquisto segua un percorso lineare — richiesta, approvazione, ordine al fornitore, ricezione merce. Il process mining potrebbe rivelare che nel 30% dei casi l’approvazione arriva dopo che l’ordine è già stato inviato, oppure che alcune categorie di fornitori generano sistematicamente il doppio delle eccezioni rispetto ad altri. Informazioni che nessun report tradizionale sarebbe in grado di far emergere con la stessa immediatezza.

Le tre letture strategiche del process mining

Discovery, conformance, enhancement: i tre livelli di analisi

Il process mining si articola in tre approcci complementari, che corrispondono a tre domande fondamentali.

  • Discovery: come funziona davvero il nostro processo? Partendo dai dati grezzi, senza modelli predefiniti, il sistema ricostruisce automaticamente il flusso reale, con tutte le sue varianti e deviazioni.
  • Conformance: il processo reale rispetta quello che abbiamo progettato? Questo livello confronta ciò che accade con ciò che dovrebbe accadere, identificando scostamenti, violazioni di regole e aree di rischio.
  • Enhancement: come possiamo migliorare? Combinando insight data-driven e automazione, è possibile intervenire sui processi in modo mirato e misurabile, chiudendo il ciclo tra analisi e azione.

Perché il process mining aiuta le aziende data-driven

I vantaggi per le aziende data-driven

La vera forza del process mining sta nell’oggettività. Nelle organizzazioni, le percezioni sui processi sono spesso distorte: ogni funzione tende a vedere la propria parte come efficiente e a identificare i problemi altrove. Il process mining elimina questo bias, portando evidenze numeriche e visualizzazioni condivise che rendono il dialogo tra reparti molto più produttivo.

Impatto su costi e continuità operativa

Un operatore logistico internazionale, ad esempio, potrebbe scoprire attraverso il process mining che il 15% delle spedizioni subisce un ritardo sistematico in una specifica fase di sdoganamento, non per ragioni esterne ma per un’incongruenza nella compilazione dei documenti doganali. Risolvere quel singolo problema, che nessuno aveva mai isolato con precisione, potrebbe tradursi in milioni di euro di risparmi l’anno.

In generale, i benefici più frequenti includono l’eliminazione di attività ridondanti, l’identificazione dei colli di bottiglia e l’automazione delle attività ripetitive. Il risultato è una catena del valore più snella, dove ogni risorsa viene impiegata dove crea realmente valore.

Process mining tra governance, controlli e rischio

In settori regolamentati come il farmaceutico, il bancario o l’energia, il process mining diventa anche uno strumento di governance. Anziché affidarsi ad audit periodici e snapshot statici, le aziende possono monitorare in continuo la conformità ai processi standard e alle normative, intercettando anomalie nel momento in cui si verificano.

Un istituto di credito, ad esempio, può verificare in tempo reale se i processi di erogazione del credito rispettano le procedure interne e i requisiti regolatori, oppure identificare operazioni inusuali che potrebbero segnalare rischi operativi o di frode.

Dove il process mining genera valore nei processi

Il process mining è per definizione trasversale. Può essere applicato a qualsiasi processo che lasci tracce digitali; il che, nelle organizzazioni moderne, significa praticamente tutto.

Applicazioni nella logistica e nella supply chain

Nella supply chain, il process mining consente di monitorare in tempo reale le performance di consegna, confrontare i comportamenti dei diversi fornitori, identificare i punti di attrito nel ciclo ordine-ricezione e ottimizzare i livelli di scorta. Un retailer con centinaia di fornitori può, ad esempio, scoprire che il 20% di questi genera l’80% dei ritardi, e rinegoziare i contratti, o cambiare partner, sulla base di dati oggettivi e non di impressioni.

Applicazioni nei processi finance e banking

Nel settore finanziario, il ciclo order-to-cash è uno dei processi più analizzati. Ritardi nella creazione delle fatture, eccezioni nella gestione dei pagamenti, clienti che sistematicamente saldano in ritardo: il process mining trasforma questi fenomeni da problemi vaghi a problemi misurabili, su cui intervenire con automazioni mirate. Una società di servizi B2B potrebbe ridurre i giorni medi di incasso semplicemente identificando e correggendo tre o quattro colli di bottiglia nel proprio processo di fatturazione.

Come introdurre il process mining in azienda

Adottare il process mining non è solo una questione tecnologica. Richiede un approccio strutturato che combina strumenti, competenze e, soprattutto, una cultura organizzativa aperta alla trasparenza.

Criteri per scegliere la piattaforma

Le soluzioni di process mining più evolute si distinguono per la capacità di integrarsi in modo nativo con i principali sistemi ERP e CRM, gestire grandi volumi di dati in tempo reale e supportare modelli object-centric, ovvero capaci di analizzare processi che coinvolgono più oggetti contemporaneamente, come un ordine che include decine di articoli provenienti da fornitori diversi.

Il ruolo di team e cultura organizzativa

La tecnologia da sola non basta. Le organizzazioni che ottengono i risultati migliori sono quelle che investono nella formazione di team interfunzionali, con competenze sia analitiche sia di processo, e che promuovono una cultura del miglioramento continuo. Il process mining funziona meglio quando non è visto come uno strumento di controllo, ma come una leva condivisa per lavorare meglio.

Il futuro del process mining tra AI e simulazione

L’evoluzione più interessante del process mining è la sua convergenza con l’intelligenza artificiale. Le piattaforme di nuova generazione integrano già modelli predittivi capaci di anticipare problemi prima che si manifestino, ad esempio, segnalando che un determinato fornitore è a rischio ritardo nelle prossime settimane, in base ai pattern storici.

L’AI generativa sta inoltre abbassando drasticamente la soglia di accesso: anziché richiedere analisti specializzati, i sistemi più avanzati permettono a qualsiasi manager di interrogare i processi in linguaggio naturale e ricevere insight comprensibili senza bisogno di competenze tecniche.

Infine, la simulazione basata su digital twin consente di testare scenari ipotetici: cosa succederebbe se eliminassimo questo passaggio? Se cambiassimo questo fornitore? Prima di implementare qualsiasi cambiamento reale, riducendo il rischio e accelerando la sperimentazione.

La dimensione internazionale del process mining

Accanto all’evoluzione tecnologica, cresce parallelamente una comunità scientifica e professionale sempre più strutturata, il cui punto di riferimento internazionale è l’ICPM — International Conference on Process Mining.

Nata nel 2019, ICPM è oggi la principale conferenza mondiale dedicata al process mining e si distingue per una caratteristica che la rende unica nel panorama degli eventi scientifici: la capacità di far dialogare in modo sistematico il mondo accademico e quello industriale. Ricercatori universitari, sviluppatori di piattaforme software e professionisti aziendali si confrontano sullo stesso palco, condividendo risultati di ricerca, casi d’uso reali, strumenti e metodologie. Un formato che accelera il trasferimento di conoscenza dalla ricerca alla pratica, e viceversa, con una velocità difficilmente replicabile nei canali tradizionali.

Ogni edizione include sessioni di ricerca peer-reviewed, una track industriale dedicata, tutorial tecnici, hackathon e tavole rotonde su temi emergenti. Le edizioni più recenti hanno approfondito in particolare l’integrazione tra process mining e intelligenza artificiale generativa, e lo sviluppo dei modelli object-centric, destinati a diventare il nuovo standard per l’analisi di processi complessi.

Nel 2027 la conferenza si terrà in Italia: a Rende, in Calabria. Si tratta di un riconoscimento importante per la comunità di ricerca italiana, attiva da anni su temi di frontiera nel campo del process mining, e al tempo stesso di un’opportunità concreta per le organizzazioni italiane di entrare in contatto diretto con i principali sviluppi scientifici e tecnologici del settore. Partecipare a ICPM significa non solo aggiornarsi, ma contribuire attivamente a definire la direzione futura di una disciplina in rapida evoluzione.

Perché il process mining è già un vantaggio competitivo

Il process mining non è semplicemente uno strumento di analisi retrospettiva. È una nuova forma di intelligenza organizzativa: la capacità di vedere i propri processi così come sono, capire perché si comportano in quel modo e agire con precisione per renderli migliori. In un contesto competitivo dove l’efficienza operativa fa sempre più la differenza, questa capacità sta diventando un vantaggio che è difficile permettersi di ignorare.

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