Scontrini, perché non si può tagliare il giornale di fondo - Agenda Digitale

Esperto risponde

Scontrini, perché non si può tagliare il giornale di fondo

Il vecchio giornale di fondo analogico non può essere “fatto a pezzi”: ecco perché sarebbe meglio conservarlo integro

06 Ott 2021
Salvatore De Benedictis

dottore commercialista

lotteria scontrini

DOMANDA

Per conservare i corrispettivi giornalieri, utilizzo un classico faldone. Ogni scontrino viene attaccato su un foglio tagliandolo (con forbici ovviamente) in modo che sia interamente visibile su quell’unico foglio. Mi chiedevo se è lecito tagliare gli scontrini o, in caso di controllo fiscale, potremmo avere dei problemi.

Elisa Dalmonte

RISPOSTA

Ritengo che il giornale di fondo, ossia la seconda copia degli scontrini emessi, che viene generalmente stampata contestualmente alla copia da rilasciare al cliente, non possa essere “tagliata”, perché così facendo si potrebbe – in linea teorica – perdere la continuità del citato giornale di fondo. Quindi io consiglierei di conservare il giornale di fondo in maniera integra, e non smembrandolo in pezzettini. Tuttavia in caso di verifica lei può eccepire che è sempre possibile un riscontro tra lo scontrino di chiusura giornaliero e i dati eventualmente contenuti negli scontrini “tagliati” dal giornale di fondo, e, in ogni caso, con i dati che sono memorizzati nella memoria del suo registratore di cassa. Il giornale di fondo va conservato per due anni dalla data dello scontrino fiscale, quindi trascorsi due anni il rischio di una eventuale contestazione viene superato. Con l’avvio ai regime dei registratori Telematici il problema non ci sarà più perché i documenti commerciali emessi (quanto meno per ciò che riguarda l’emittente) non avranno una consistenza materiale ma sono dati generati e trasmessi telematicamente al Sistema di interscambio e memorizzati nella memoria permanente del registratore telematico di cui lei dovrebbe essere dotata e, in ogni caso, presso il sistema di interscambio. Quindi in caso di controllo fiscale ciò che conterà sarà la corretta trasmissione al SDI dei dati delle operazioni effettuate (adempimento questo che può essere effettuato anche mediante apparati diversi dal registratore telematico, per esempio con la web app dell’Agenzia delle Entrate) e non la presenza di documenti analogici, di cui non vi è alcun obbligo di emissione e conservazione.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile scrivere a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

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