Agenzia delle Entrate

Termini accertamento fiscale ridotti solo se si fa fattura o scontrino elettronico

Con la risposta a un interpello, l’Agenzia delle entrate ha chiarito che il beneficio della riduzione di due anni dei termini di accertamento fiscale solamente se, oltre alla tracciatura dei pagamenti effettuati o ricevuti oltre la soglia dei 500 euro, si certifica fiscalmente l’operazione: vale anche per gli esonerati

14 Mag 2021
Alessandro Mastromatteo

Avvocato, Studio Legale Tributario Santacroce & Partners

documenti_91100297

Riduzione di due anni dei termini di accertamento fiscale solamente se, oltre alla tracciatura dei pagamenti effettuati o ricevuti oltre la soglia dei 500 euro, si certifica fiscalmente l’operazione. Con questa interpretazione, resa in data 11 maggio 2021 dall’Agenzia delle entrate con la risposta ad interpello n. 331/E, anche gli operatori esercenti una delle attività esonerate dall’obbligo di certificazione con rilascio di documento commerciale, in base al decreto ministeriale del 10 maggio 2019, dovranno attrezzarsi per emettere scontrino elettronico o fattura elettronica al fine di ottenere il beneficio.

La fattispecie esaminata dalle Entrate ha riguardato il servizio di mensa erogato, tramite un fornitore esterno, ai dipendenti di una impresa: l’alternatività fattura elettronica-scontrino telematico e il riconoscimento dell’addebito in busta paga del costo sostenuto per la fruizione del servizio costituiscono gli ulteriori due approfondimenti meritevoli di attenzione, potendo trovare applicazione operativa in situazioni diverse da quella esaminata con l’interpello.

Normativa di riferimento

In sostanza, quindi, se si vuole ottenere la riduzione dei termini accertativi, è necessario documentare fiscalmente il servizio di mensa aziendale reso a favore dei propri dipendenti, oggetto dell’istanza, il quale di per sé rientrerebbe tra le attività esonerate dalla certificazione.

Evento in presenza
SAP NOW, 20 ottobre | Sostenibilità e innovazione per un ecosistema digitale che rispetta il pianeta
Cloud
Datacenter

PNRR, ecco la formula per innovare la PA e sostenere le imprese

Le Entrate arrivano a questa interpretazione ricostruendo l’evoluzione normativa che ha interessato l’articolo 3 del decreto legislativo n. 127 del 2015, il quale riconosceva inizialmente, tra gli altri incentivi, la riduzione dei termini di accertamento a favore di quei contribuenti i quali in via facoltativa, non essendo ancora operante l’obbligo, avessero emesso fatture elettroniche e corrispettivi telematici per documentare le operazioni di cui all’articolo 22 del D.P.R. n. 633 del 1972 e, allo stesso tempo, avessero effettuato e ricevuto solamente pagamenti elettronici.

Dal primo gennaio 2020, è stato espunto infatti dal testo della norma il riferimento alle operazioni di cui all’articolo 22 del decreto IVA: in particolare, è stabilito che i termini ordinari di decadenza del potere accertativo individuati dall’articolo 57, primo comma, del D.P.R. n. 633/1972 (ai fini dell’IVA), e dall’articolo 43, primo comma, del D.P.R. n. 600/1973 (ai fini delle imposte dirette) sono ridotti di due anni solamente per i soggetti passivi di cui all’articolo 1 (del decreto 127/2015) che garantiscono, nei modi stabiliti con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze (il D.M. 4 agosto 2016), la tracciabilità dei pagamenti ricevuti ed effettuati relativi ad operazioni di ammontare superiore a euro 500.

Perché servono fattura o scontrino elettronico

Proprio il richiamo solamente ai soggetti di cui all’articolo 1, e cioè agli obbligati alla emissione e ricezione di fatture elettroniche B2B e B2C, avrebbe potuto ingenerare qualche dubbio sulla applicabilità della misura di favore consistente nella riduzione biennale dell’accertamento anche ai commercianti al minuto di cui all’articolo 22 del D.P.R. n. 633/1972. Come precisato però dalle Entrate, nonostante l’abrogazione, la modalità di certificazione dei corrispettivi di tali operazioni rileva sempre e comunque ai fini della operatività della misura di favore: memorizzazione elettronica ed invio telematico dei dati dei corrispettivi costituiscono infatti presupposto strutturale e regola generale di certificazione di tutte le operazioni di commercio al minuto e assimilate.

In assenza di documentazione delle operazioni, la tracciabilità dei pagamenti non è perciò di per sé sufficiente alla riduzione dei termini di decadenza. Di tale beneficio non possono perciò avvalersi neppure coloro che, pur esonerati dalla documentazione, non vi ricorrono volontariamente.

Il caso dell’interpello

La questione oggetto di interpello è stata posta da una società che, presso uno dei propri insediamenti produttivi, fornisce ai dipendenti il servizio di mensa aziendale avvalendosi di imprese esterne dalle quali riceve regolare fattura. La stessa società si fa carico della maggior parte del costo del servizio mensa, addebitando a ciascun dipendente un importo forfetario per ogni pasto fruito: tale ammontare viene poi recuperato con trattenuta mensile in busta paga.

Il sistema in uso consente di tracciare gli accessi alla mensa, monitorando quanti siano i pasti fruiti, nel mese, per ogni dipendente. Sino al periodo di imposta 2020, avvalendosi degli esoneri previsti in materia di rilascio dello scontrino fiscale e di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, ai dipendenti che avessero usufruito del servizio mensa non è stato consegnato alcun documento. In ragione dell’incertezza normativa, la società ha tuttavia emesso, nel corso del mese di dicembre 2020, un’autofattura cumulativa di tutti i corrispettivi facendoli transitare in formato elettronico tramite SdI.

Tuttavia a partire dall’esercizio 2021, la Società, sebbene non esista un obbligo normativamente previsto in tal senso per le forniture di servizi di mensa aziendali in ragione dell’esonero dettato dal D.M. 10 maggio 2019, si è comunque dotata di un registratore di cassa telematico così da poter memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente i dati relativi ai corrispettivi giornalieri. In questo modo la Società rileva giornalmente gli accessi alla mensa aziendale dei propri dipendenti e memorizza telematicamente i corrispettivi giornalieri emettendo contestualmente il relativo documento commerciale, riportante l’indicazione del servizio reso (pasto legato al servizio di mensa aziendale) e dell’ammontare del corrispettivo complessivo, specificando altresì che lo stesso non risulta pagato.

La richiesta

La società ha pertanto richiesto di essere ammessa a beneficiare della riduzione biennale dei termini di accertamento IVA e II.DD. in assenza della memorizzazione ed invio dei corrispettivi mensa telematici e ciò senza limiti di tempo e a prescindere quindi degli esoneri temporanei oppure, in subordine, di fruire della riduzione biennale dei termini di accertamento in assenza della memorizzazione ed invio dei corrispettivi mensa fintanto che vigerà l’esonero. Inoltre, con ulteriore quesito, è stato chiesto se gli adempimenti legati alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi (e all’emissione del documento “commerciale”) vengono meno qualora la società emetta fattura elettronica: in altri termini, se l’alternatività tra le due forme di certificazione sia valida anche al fine di ottenere il beneficio premiale in termini di riduzione biennale dei termini di accertamento.

Pagamenti elettronici

Prima di procedere con l’analisi della modalità alternative di certificazione dei corrispettivi, le Entrate hanno anche ricordato come l’elemento della tracciabilità dei pagamenti, effettuati o ricevuti oltre la soglia dei 500 euro, che costituisce l’ulteriore prerequisito da garantire se si vuole ottenere la riduzione dei termini accertativi, deve essere assicurato utilizzando le modalità stabilite con il decreto ministeriale del 4 agosto 2016.

Tale regolamento, nel dare attuazione alle regole dettate dal decreto legislativo n. 127 del 2015 in tema di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri e delle fatture, emesse e ricevute, individua quali modalità utilizzabili a tal fine il bonifico bancario o postale, carta di debito o carta di credito, ovvero l’assegno bancario, circolare o postale recante la clausola di non trasferibilità. Con la risposta n. 331/E/2021 viene data un’apertura a questa elencazione in quanto, per i pasti consumati in mensa, i pagamenti ricevuti dai dipendenti sono considerati tracciati anche quando avvengono mediante addebito in busta paga del dovuto, sebbene questa modalità non risulti puntualmente elencata tra gli strumenti che ne assicurano la tracciabilità secondo il decreto ministeriale di riferimento del 4 agosto 2016.

Alternatività fattura-documento commerciale

La risposta ad interpello, nel riconoscere infine l’alternatività tra fattura elettronica e corrispettivi telematici, chiarisce anche i comportamenti da tenere in caso di fatturazione. Se viene emessa fattura prima del completamento del servizio, il momento impositivo IVA si realizza in anticipo in quanto le parti possono accordarsi circa modalità e tempi di addebito delle prestazioni. In questo caso non sarà necessario rilasciare un documento commerciale al dipendente ma la fattura immediata emessa documenterà tutti i pasti che saranno resi, secondo accordi, nel successivo trimestre con pagamento rateale del corrispettivo indicato in fattura (ad esempio con addebito mensile).

Se la fattura non viene invece anticipata, la stessa seguirà il momento di completamento dell’operazione e quindi la fruizione del pasto: non potrà però aversi un addebito mensile del corrispettivo ed una fatturazione “immediata” per il trimestre. Il che vuol dire emettere fattura ad ogni pasto per ogni dipendente. Si dovrà emettere invece un documento commerciale alla consumazione del pasto se si volesse addebitare trimestralmente il dovuto, con emissione di una fattura differita ai sensi dell’articolo 21, comma 4, lettera a), del decreto IVA (ad esempio entro il giorno 15 del mese successivo all’addebito).

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati