La Cina sta portando i robot umanoidi fuori dai laboratori e verso fabbriche, magazzini, negozi e centri di addestramento. La notizia non è più soltanto la capacità di far correre o eseguire movimenti complessi a una macchina bipede, ma il tentativo di trasformare queste tecnologie in strumenti di lavoro economicamente sostenibili. È il passaggio che sta definendo il settore nel 2026.
Nella prima metà dell’anno le aziende cinesi hanno consegnato oltre 40.000 umanoidi. La scala industriale aumenta rapidamente, sostenuta da una filiera manifatturiera sviluppata e da politiche pubbliche che considerano la robotica una tecnologia strategica. Produrre e vendere un numero crescente di macchine, tuttavia, non equivale ancora a dimostrare che possano generare un ritorno economico stabile. Una parte della domanda continua infatti a provenire da ricerca, sperimentazione e programmi di addestramento.
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World Humanoid Robot Games: progressi e limiti degli umanoidi cinesi
A Pechino questa contraddizione è particolarmente evidente nella seconda edizione dei World Humanoid Robot Games, in programma dal 22 al 26 agosto al National Speed Skating Oval. L’evento riunisce 2.056 robot appartenenti a 666 squadre e comprende 51 discipline tra gare sportive e prove costruite attorno a scenari applicativi.
Durante l’apertura, un umanoide ha percorso i 100 metri in 9,39 secondi, un tempo inferiore al record mondiale umano di 9,58 secondi stabilito da Usain Bolt. Il risultato fotografa la velocità con cui stanno migliorando locomozione, equilibrio e controllo dinamico. Nelle gare è emerso però anche un limite significativo. Dopo lo sprint alcune macchine hanno avuto difficoltà a frenare autonomamente, rendendo necessarie protezioni collocate oltre il traguardo.
Robot umanoidi durante la cerimonia di apertura dei World Humanoid Robot Games 2026 a Pechino. Foto: Xinhua/Zhang Chenlin.
Il dettaglio aiuta a comprendere la distanza tra una prestazione atletica ottimizzata e un sistema realmente autonomo. Correre lungo una traiettoria conosciuta pone un problema molto diverso rispetto a lavorare per ore in un ambiente variabile, riconoscere anomalie, correggere un errore e riprendere il compito senza l’intervento di un operatore.
Le prove che portano i robot umanoidi cinesi verso il lavoro reale
Le competizioni economicamente più interessanti dei Games sono quindi quelle meno spettacolari. Più del 40% delle prove richiede un funzionamento completamente autonomo e il programma comprende attività ispirate a fabbriche, magazzini, ristoranti e situazioni di emergenza.
Autonomia e precisione nei compiti industriali
Collegare un cavo, assemblare componenti o manipolare piccoli oggetti significa combinare riconoscimento visivo, coordinazione, controllo della forza e capacità di recuperare da un errore. Nei Games vengono valutate anche attività di precisione come l’utilizzo di utensili e la presa di oggetti molto piccoli.

Un robot della squadra Lingxin Qiaoshou durante la prova di Power Tool Assembly ai World Humanoid Robot Games 2026. Foto: Xinhua/Ju Huanzong.
Sono capacità meno immediate di uno sprint da record, ma molto più vicine ai parametri sui quali un’impresa deciderà se acquistare un umanoide. Una macchina industrialmente utile deve ripetere un’operazione migliaia di volte, mantenere precisione e affidabilità e limitare la necessità di supervisione umana.
Unitree e il mercato dei robot umanoidi cinesi
Unitree rappresenta uno dei casi più avanzati della nuova industria cinese. Nel 2025 l’azienda di Hangzhou ha realizzato ricavi per circa 1,7 miliardi di yuan. Gli umanoidi hanno generato circa 868 milioni, diventando la principale linea di attività, mentre le consegne hanno superato le 5.500 unità. Nell’agosto 2026 la società ha inoltre debuttato sullo STAR Market di Shanghai raccogliendo circa 6,1 miliardi di yuan.
I risultati indicano che esiste già un mercato pagante. Non chiariscono però quanto della domanda provenga da imprese che acquistano robot per ottenere un vantaggio produttivo misurabile. Reuters ha rilevato che una parte importante delle vendite di Unitree è ancora diretta verso istituzioni di ricerca. La distinzione è cruciale. Una macchina acquistata per sviluppare algoritmi non deve necessariamente rispettare gli stessi requisiti economici di un sistema destinato a lavorare quotidianamente in fabbrica.
UBTech porta gli umanoidi cinesi nelle fabbriche
UBTech mostra un’altra faccia della stessa transizione. Nel 2025 i ricavi del gruppo hanno superato i 2 miliardi di yuan, in crescita del 53,3%. Le attività collegate agli umanoidi embodied full-size hanno generato circa 820,6 milioni di yuan. Gli investimenti restano però molto elevati e la società ha destinato oltre 500 milioni alla ricerca e sviluppo, chiudendo ancora l’esercizio in perdita.

Walker S2, robot umanoide industriale di UBTech, in un’immagine ufficiale dedicata alle applicazioni manifatturiere e logistiche. Immagine: UBTech Robotics.
Il Walker S2 viene proposto proprio per attività industriali e logistiche. Airbus ne ha acquistato un esemplare per sperimentarne l’impiego nella produzione aeronautica, specificando che la collaborazione si trova ancora in una fase iniziale. Il vero salto economico arriverà soltanto quando progetti simili potranno trasformarsi in flotte di robot impiegate continuativamente.
Dati e addestramento per i robot umanoidi cinesi
La Cina dispone di una filiera capace di produrre motori, riduttori, batterie, sensori ed elettronica su larga scala. La difficoltà crescente riguarda l’intelligenza necessaria per muoversi e manipolare oggetti nel mondo fisico.
Un modello linguistico può essere addestrato utilizzando enormi quantità di contenuti digitali. Un umanoide deve invece apprendere la relazione tra ciò che percepisce, la posizione del proprio corpo, la forza applicata e gli effetti delle proprie azioni. Per generare questi dati vengono utilizzate teleoperazione, simulazione e ripetizione di attività reali.
A Jinan, per esempio, un centro di circa 4.000 metri quadrati ospita 45 umanoidi impegnati in undici tipi di scenario. Infrastrutture simili permettono di accumulare rapidamente esperienza, ma richiedono capitale e personale e pongono il problema della trasferibilità dei dati tra robot con corpi, mani e sensori differenti.
Pechino accelera le applicazioni dei robot umanoidi
Anche il governo cinese sta cercando di spostare la valutazione degli umanoidi dalla dimostrazione tecnologica all’utilizzo concreto. Nel giugno 2026 il ministero dell’Industria e dell’Information Technology e la commissione che supervisiona le imprese statali hanno avviato un programma dedicato a scenari reali nella manifattura, nella logistica, nella manutenzione, nel commercio e nei servizi.
Il piano punta a identificare oltre cento applicazioni ad alto valore e insiste su indicatori come efficienza, affidabilità, sicurezza ed economicità. Prevede inoltre formule di humanoid robot as a service e leasing operativo. Sono modalità che riducono l’investimento iniziale richiesto al cliente, ma costringono contemporaneamente il produttore a dimostrare il valore della macchina nel tempo.
Robot umanoidi cinesi: vantaggio industriale e nodo dei profitti
La Cina parte comunque da una base produttiva eccezionale. Secondo l’International Federation of Robotics, nel 2024 nelle fabbriche del Paese erano operativi oltre due milioni di robot industriali. Le nuove installazioni hanno raggiunto circa 295.000 unità, pari al 54% del totale mondiale.
Questa esperienza offre fornitori, competenze ingegneristiche e una vasta base di aziende nelle quali sperimentare nuovi sistemi. L’umanoide introduce però difficoltà molto maggiori rispetto all’automazione tradizionale. Deve operare in ambienti progettati per le persone, riconoscere imprevisti, manipolare oggetti differenti e continuare a lavorare senza richiedere costante assistenza.
I World Humanoid Robot Games 2026 mostrano con efficacia entrambe le facce della corsa cinese. Un robot capace di coprire cento metri in meno di dieci secondi dimostra quanto rapidamente stia avanzando l’hardware. Una macchina in grado di collegare un cavo, utilizzare un utensile o movimentare un componente per migliaia di cicli senza errori dimostra invece qualcosa di economicamente più importante.
La leadership cinese nella costruzione degli umanoidi è ormai evidente. Resta da capire se la stessa velocità potrà essere trasferita alla commercializzazione. La partita dei prossimi anni non verrà decisa dai record sportivi, ma dalle ore effettivamente lavorate, dal costo per compito eseguito e dalla capacità di produrre un ritorno sull’investimento superiore alle alternative.
Bibliografia
International Federation of Robotics, World Robotics 2025 – Industrial Robots. IFR
The Economist, China will struggle to make money from humanoid robots, 23 agosto 2026. Articolo originale
Reuters, Robots can outrun humans, but can they plug in a cable?, 23 agosto 2026. Reuters
Reuters, Beyond marathons and backflips, China’s robots face a commercial test, 18 agosto 2026. Reuters
Reuters, Robots poised for ‘ChatGPT moment,’ Unitree CEO says, 20 agosto 2026. Reuters
China Daily, World Humanoid Robot Games open in Beijing, 22 agosto 2026. China Daily
Xinhua/People’s Daily Online, Opening ceremony of 2nd World Humanoid Robot Games held in Beijing, 23 agosto 2026. People’s Daily Online
Xinhua/People’s Daily Online, Highlights of 2nd World Humanoid Robot Games in Beijing, 24 agosto 2026. People’s Daily Online
Shanghai Stock Exchange, documentazione relativa a Unitree Robotics, agosto 2026. Shanghai Stock Exchange
UBTech Robotics, Annual Report 2025. Hong Kong Stock Exchange
UBTech Robotics, Walker S2. UBTech
Ministry of Industry and Information Technology of China e SASAC, programma 2026 per robot umanoidi ed embodied intelligence. MIIT










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