Il confronto Linux vs Windows nelle PMI non può essere risolto con slogan o prese di posizione ideologiche. Conta invece capire in quali ambienti aziendali i due sistemi operativi risultino davvero più adatti, considerando compatibilità, sicurezza, costi e applicazioni utilizzate ogni giorno.
Indice degli argomenti
Linux o Windows? Com’è l’adozione nelle PMI
In generale, per le PMI e non, l’adozione di Windows lato desktop e laptop (di seguito “client” per brevità) è ancora predominante. La quota di Windows è di poco superiore al 70%, comunque in lenta erosione. La quota di Linux è di poco inferiore al 4%, in lenta crescita. Quel che rimane per arrivare a 100 è la quota di macOS (Apple). Tuttavia, macOS non sarà argomento di questo articolo.
Per le PMI, adottare Linux è una scelta possibile, non rara quanto si possa credere e, a determinate condizioni, da considerare concretamente. Per le grandi aziende, tale scelta è molto più difficile e solo in settori ben determinati, e molto specializzati. Pertanto, di seguito, le grandi aziende sono escluse da qualsiasi analisi, se non altrimenti specificato.
Pro e contro di Linux e Windows nei diversi ambienti
Spesso “parlare di Linux comparato a Windows” diventa un conflitto ideologico. Non sarà così in questo articolo: i pro e i contro dei due sistemi operativi (di seguito “OS” per brevità) saranno analizzati in funzione delle rispettive caratteristiche e degli ambienti aziendali in cui questi sono, o potrebbero essere, più o meno, utili ed utilizzabili
Ricerca scientifica e Università
Nel 2025, la quota complessiva di Linux nei computer client ha raggiunto il 4,7% a livello globale, con notevoli variazioni a seconda del settore e della regione. Questo segna un incremento significativo rispetto al 2,7% nel 2022. La crescita è stata in parte spinta dall’esigenza di soluzioni più flessibili e personalizzabili nelle aziende di ricerca scientifica. Linux sta guadagnando terreno nel mercato desktop, in particolare tra le aziende di ricerca, grazie a vantaggi significativi come il costo ridotto, la personalizzazione avanzata e un forte supporto per applicazioni scientifiche. Per le medesime ragioni, circa il 74,5% dei corsi di informatica a livello universitario oggi include Linux come piattaforma.
La personalizzazione avanzata è un altro fattore a favore di Linux. Quando necessario, è possibile modificare il kernel e le applicazioni a livello di codice sorgente. Tuttavia, questo è un fattore a sfavore delle PMI, poiché spesso non hanno al loro interno personale qualificato per simili modifiche o risorse economiche per avvalersi di specialisti esterni.
Forze Armate nel mondo
Linux sta guadagnando terreno significativo nelle forze armate di vari paesi, in particolare negli Stati Uniti, grazie ai suoi vantaggi in termini di sicurezza, flessibilità e costo. Negli USA, diverse applicazioni, dai sistemi di controllo ai software tattici, utilizzano Linux come base operativa. Circa il 42% dei sistemi IT (client e non) utilizza Linux o varianti Unix (strettamente parlando, Unix non è una variante di Linux, anzi, è l’opposto). Circa mezzo milione di utenti del TAK (Tactical Assault Kit) utilizzano versioni Linux client per operazioni su laptop e smartphone. Il c.d. “porting” di Linux su hardware particolare, come gli smartphone o i sistemi di controllo d’arma, va ben oltre gli obiettivi di questo articolo.
Forze Armate italiane
Sempre per i suoi vantaggi in termini di sicurezza, flessibilità e costo, anche le Forze Armate italiane adottano sempre di più Linux. Questo avviene anche per la compatibilità con i sistemi NATO. Al momento, i numeri anche solo approssimativi non sono disponibili. Ecco quanto disponibile incrociando diverse fonti:
| Entità | Uso di Linux Client | Percentuale di utilizzo |
| Esercito Italiano | Utilizzo in sistemi di comunicazione e gestione delle informazioni. | 20-30 % |
| Programma Lynx | Inclusione di Linux nei nuovi veicoli da combattimento Lynx. | In fase di implementazione |
È interessante, per contro, l’adozione di Linux client presso il Ministero della Difesa italiano. Ad oggi, circa 5.000 client hanno adottato Linux, in particolare per l’uso dell’applicazione LibreOffice (che sarà di seguito approfondita). Questo nell’ambito di un’iniziativa dell’Unione Europea per l’adozione di un sistema operativo “EU-Linux” per le pubbliche amministrazioni dell’Unione.
Forze dell’Ordine italiane
L’adozione di Linux come client nei vari corpi di polizia italiani è ancora da analizzare con una accettabile precisione, ciò per la mancanza di fonti attendibili. Incrociando più fonti parzialmente attendibili, alcune tendenze emergono:
| Entità di Polizia | Adozione di Linux Client | Percentuale di utilizzo |
| Polizia di Stato | Utilizzo per applicazioni di gestione e operazioni. | 20-30 % |
| Carabinieri | Uso in settori specifici per la gestione delle prove. | in crescita |
| Polizie Locali | Implementazione in contesti operativi e software di analisi. | 10-15 % |
Linux vs Windows nelle PMI: una scelta possibile?
Come già precisato nell’introduzione, poco meno del 4% delle PMI ad oggi adotta Linux come client, quota comunque in lenta crescita. Il principale freno è la presunta incompatibilità con i sistemi Windows e i relativi applicativi dei propri clienti, dei fornitori e della Pubblica Amministrazione. Più in generale, vale il preconcetto dell’incompatibilità hardware. Un preconcetto anche giustificato per le PMI che desiderano un sistema “off the shelf”, pronto per l’uso. Pur essendo Linux “Open Source”, modificare i sorgenti alle proprie esigenze non è facile se non si hanno internamente le competenze necessarie o se non possono essere acquistate esternamente. Sulla compatibilità hardware va detto che oggi ogni dispositivo “normale” è già compatibile senza toccare nulla, a partire dalle reti, cablate e WiFi, passando per le stampanti e arrivando agli storage (siano essi dischi esterni, dischi di rete, chiavette USB, ecc.).
Linux vs Windows nelle PMI: compatibilità applicativa e documenti
Linux a livello applicativo è ancor più compatibile. Per esempio, nel tempo la compatibilità dell’applicazione LibreOffice (l’equivalente di Microsoft Office) è diventata quasi totale. A meno di formattazioni particolarmente complesse, per esempio di testi o fogli di calcolo, si possono scambiare tranquillamente documenti con chiunque adotti Windows (e anche macOS di Apple, se è per questo). Le applicazioni di tipo “office” sono quelle più usate nell’ambiente PMI, per questo è necessario sottolineare la compatibilità tra LibreOffice e Microsoft Office.
Per la firma elettronica, alcuni provider forniscono applicativi Linux che producono documenti (PDF e/o XML) firmati secondo le specifiche richieste dalla legge e dalle pubbliche amministrazioni. Anche l’accesso via SPID o altri token ai siti della Pubblica Amministrazione e bancari è perfettamente possibile sotto Linux.
Anche la posta elettronica è perfettamente compatibile, non fosse altro che fu originariamente concepita e standardizzata in ambiente Unix (e quindi Linux). In questo caso fu Windows a doversi rendere compatibile, non il contrario.
Dove Linux non sostituisce Windows nelle PMI
Le mancanze di Linux riguardano l’assenza di applicativi che anche solo si avvicinino al livello di eccellenza di AutoCAD e di altre applicazioni per la manipolazione avanzata di immagini e video, disponibili invece per Windows. Esistono applicazioni “abbastanza simili” disponibili per Linux, ma non certo all’altezza degli originali. Le PMI, e non, che usino questo tipo di applicazioni devono necessariamente escludere l’adozione di Linux, almeno da quei client che usano tali applicazioni.
Quest’ultima considerazione introduce un altro concetto. Per le aziende, PMI e non, Linux vs Windows non è una scelta binaria. Nella stessa azienda possono coesistere e funzionare perfettamente client, ed anche server se è per questo, Linux e Windows.
Linux vs Windows nelle PMI: il tema della sicurezza
In linea generale, Linux è più sicuro di Windows. Questo per la robustezza, stabilità e modularità della architettura e per la continua attenzione e revisione della “community”. Un altro fattore è la minore percentuale di malware presenti in rete e destinati a sistemi Linux. Questa “sensazione” di sicurezza può anche diventare una trappola. I propri utenti vanno formati e i sistemi Linux vanno protetti con firewall, antivirus e tutti gli altri dispositivi di sicurezza: esattamente come si fa con i sistemi Windows! La filosofia “zero-trust” vale sempre.
Rispetto a Windows, Linux è molto più modulare. Per aumentarne ulteriormente la sicurezza, “smontare” o “rimuovere” quel che non serve è un’operazione molto semplice per le PMI, sia da “command line” che da interfaccia grafica. Questo per il principio del “necessario e sufficiente”. Ciò che non c’è non può essere attaccato, non può malfunzionare e non può essere usato impropriamente (abusato) dall’utente!
Se i client Linux usufruiscono di soluzioni “cloud”, tutte queste considerazioni devono essere riviste. La sicurezza dell’intero sistema sarà, nel bene e nel male, anche funzione della sicurezza del “cloud”. Questa affermazione vuole essere “asettica” e il “cloud” non è oggetto di questo articolo. Quindi è importante sottolineare “nel bene e nel male”.
Varianti di Linux per le PMI
Benché si parli di Linux genericamente come “un” OS, in verità ne esistono diverse varianti. D’altronde, questo vale anche per Windows. Seppur accomunate dalla stessa struttura di base, queste varianti (o “distribuzioni”) Linux riguardano soprattutto l’interfaccia grafica e le applicazioni disponibili “off the shelf”. Per una PMI, districarsi fra queste varianti può essere complicato. Per applicazioni di base come LibreOffice, email, ecc l’autore consiglia Ubuntu. Tuttavia, questa rimane una scelta molto personale e che dipende dall’ambiente aziendale in cui Linux sarà usato. Per un elenco delle varianti, si veda l’ultimo cfr.
I Linux che già usate a vostra insaputa
Quasi certamente già siete “utenti Linux”, magari a vostra insaputa:
Dove Linux è già presente
• Smartphone Android (Android OS);
• Frigoriferi e Lavastoviglie Smart;
• Router, Switch e Firewall;
• Dispositivi di rete (es. dischi di rete e stampanti di rete);
• Sistemi di sicurezza (es. Telecamere di Sorveglianza e Sistemi di Allarme);
• Dispositivi Industriali (es. robot e macchinari automatizzati);
• Automotive;
• Smart TV e Box Streaming;
• Sistemi di automazione industriale.
Riferimenti
Linux Adoption Rate
https://commandlinux.com/statistics/linux-adoption-rate-by-country/
What is Linux
https://www.articsledge.com/post/linux
Linux Statistics 2026
https://sqmagazine.co.uk/linux-statistics/
Linux Distributions / Variants
https://www.stackscale.com/blog/popular-linux-distributions/







