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Guadagnare con il cloud in un mondo complesso: guida per partner IT



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Dal cloud come servizio al cloud come strategia per la crescita del business: ISV, system integrator, telco e società di consulenza aiutano le imprese a modernizzare le applicazioni critiche, aumentare redditività e ridurre i rischi IT, puntando su data center europei, sovranità digitale, sicurezza e continuità operativa in uno scenario complesso. Ma serve come partner…

Pubblicato il 12 gen 2026



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Dal cloud inteso come semplice servizio a una vera e propria strategia industriale: per telco, system integrator e società di consulenza la sfida è aiutare le imprese a rendere più efficienti le applicazioni critiche, aumentare redditività e ridurre i rischi legati all’IT, dal cyber crime alla continuità operativa. La scelta di infrastrutture a basso rischio, data center distribuiti in Europa e modelli conformi alle normative di sicurezza e ai principi di sovranità digitale diventa l’asse portante su cui costruire competitività. 

Cloud partnership, come valorizzare il business nella complessità

Del resto, la sovranità tecnologica è diventata una priorità per l’Unione Europea. Il cloud sovrano si impone come scelta strategica per rafforzare l’autonomia dell’UE, mantenere il controllo sui dati critici e offrire alle imprese un ambiente affidabile, conforme alle direttive europee e capace di trasformare la complessità in leve concrete di crescita e competitività: “Sicuramente gli avvenimenti dal periodo del Covid in poi hanno portato l’UE a sensibilizzare tutti i Paesi membri sull’adottare strategie per raggiungere il più possibile una conformità digitale e sensibilizzare al concetto di sovranità – spiega Marco Pettinati, Channel Services Sales Director di WIIT –. Questo è stato fatto sia politicamente sia con leggi specifiche come la direttiva Nis2, che va in questa direzione e che prevede l’obbligo per le aziende che rientrano in settori essenziali ed importanti a organizzarsi dal punto di vista tecnologico, adottando misure di sicurezza e tecnologie approvate dai vari enti della Comunità europea”. 

In questa situazione, “si apre uno scenario dove i nostri partner di canale hanno la possibilità di adeguarsi a loro volta a questa tendenza e portare sul mercato soluzioni rispondenti al concetto di sovranità europea dal punto di vista della sicurezza, della tecnologia e della conformità – aggiunge Pettinati –. Sicuramente, il contesto rende tutto più complesso, perché gli asset devono essere europei, i data center e il personale devono essere in Europa, ma abilitare il partner con un’offerta che semplifica questi aspetti è importante”.

Partnership ed ecosistemi cloud, come generare valore

La scelta del partner tecnologico è una priorità per tutte le realtà che vogliono estrarre valore dal cloud e, allo stesso tempo, cogliere i benefici legati all’indipendenza tecnologica: “Optare per un’alternativa agli hyperscaler permette di preservare maggiori margini, mantenere un rapporto i più stretto con il cliente finale e costruire proposte cloud allineate ai principi di sovranità europea”, spiega Pettinati.

Per WIIT, ad esempio, “i partner di canale che operano in questo settore rientrano in aziende Telco, system integrator, software house o consulenza e servizi. All’interno di queste categorie, alcune soffrono un calo di competitività e redditività: hanno avuto difficoltà a trasformare il proprio business per adattarsi al modo in cui oggi il mercato chiede di fare informatica, e sono aziende che possono avere difficoltà reddituale oltre che commerciale – aggiunge l’esperto –. L’hyperscaler massimizza ma lascia ai partner pochissimo margine e nessun potere contrattuale: un’azienda che vende prodotti degli hyperscaler ha margini inferiori al 10% e subisce continui aumenti di prezzi”.

Una soluzione è quella basata su una strategia di condivisione con il partner dell’efficienza che si ricava dalla gestione delle infrastrutture in cloud: “A parità di perimetro e di modelli con un hyperscaler, siamo più economici anche del 30%, permettendo al partner di accompagnare i loro clienti nel percorso di digital transformation ottenendo profitti anche dalle infrastrutture cloud e non solo dai servizi professionali, perseguendo così i propri obiettivi strategici.” spiega Pettinati.

Dal cloud come servizio al cloud come strategia: i suggerimenti WIIT

WIIT propone dunque ai partner un cambio di prospettiva: “Il cloud non deve essere considerato soltanto come un servizio, ma come una vera leva strategica per guidare la trasformazione digitale del business – aggiunge l’esperto –. Oggi la sfida del mercato per i nostri partner è aiutare i loro clienti in un percorso di efficienza e rinnovamento delle applicazioni critiche e questo percorso di digital transformation richiede un forte supporto sia dal punto di vista infrastrutturale sia applicativo”.
In fondo, tutte le aziende perseguono di fatto due obiettivi:

  • da un lato, aumentare la reddittività: possibile se si diventa più efficienti e si portano avanti processi di trasformazione digitale che aumentano la scalabilità e la competitività; 
  • dall’altro ridurre i rischi di interruzione del business dovuti a incidenti di cybersecurity, interruzione della catena di approvvigionamento, crisi energetiche, cambiamenti degli scenari macroeconomici ecc. 

A partire da questi due presupposti, la strategia cloud diventa un elemento chiave per trasformare le applicazioni, migliorare l’efficienza operativa e adottare infrastrutture più sicure e conformi: “Questi obiettivi si ottengono usando bene la tecnologia e trasformando le applicazioni in modelli più efficienti e usando infrastrutture a bassissimo rischio – precisa Pettinati –. WIIT mette a disposizione dei partner piattaforme che rispondono a queste esigenze. Disponiamo di più di venti data center organizzati in 7 Regions in tre Paesi europei (Italia, Germania e Svizzera), abbiamo circa 650 persone che operano con competenze orientate alle tecnologie oggetto della digital transformation, e abbiamo questi modelli infrastrutturali che permettono di rispondere alle normative di sicurezza, che oggi dev’essere by design”.

I vantaggi di data center sul territorio per la cloud partnership

A proposito di ciò, è importante sottolineare che la localizzazione dei data center sul territorio europeo assume un valore strategico. Avere infrastrutture entro i confini europei significa poter garantire sovranità del dato, aderenza alle normative europee in materia di sicurezza e protezione delle informazioni, oltre a elevati livelli di resilienza e continuità operativa per i servizi erogati ai clienti: “Ci sono vantaggi sia dal punto di vista tecnologico che di sicurezza delle applicazioni. Più data center distribuiti permettono di distribuire più applicazioni e avere livelli di resilienza molto elevati. Se i clienti di un nostro partner hanno applicazioni critiche e operano in diversi Paesi europei, è possibile garantire la continuità dei servizi anche cross-country”, precisa Pettinati.

Ed emerge quindi la validità della combinazione tra distribuzione geografica dei data center, sovranità europea e ottimizzazione dei costi energetici per consentire ai partner di portare sul mercato soluzioni più resilienti, più sicure e più competitive. 

Articolo realizzato in partnership con WIIT

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