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Internet veloce nelle scuole, Bellezza: “Una gara innovativa, ma si può fare di più”

Infratel ha aggiudicato la gara per portare la connettività ad 1 giga in 34 mila scuole italiane di ogni ordine e grado. Per caratteristiche, la gara ha alcuni elementi di innovatività che possono fare da lezione. Ma ci sono margini di miglioramento. Eccoli

26 Feb 2021
Marco Bellezza

AD Infratel

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Nella scorsa settimana Infratel Italia, soggetto attuatore del Piano Banda Ultralarga, ha aggiudicato la gara per portare la connettività ad 1 giga in 34 mila scuole italiane di ogni ordine e grado entro il 2023.

La gara per il Giga nelle scuole

Il percorso che ha portato all’aggiudicazione della gara è partito, dopo la definizione dei piani tecnici, con la deliberazione del Comitato Banda Ultralarga del 5 maggio 2020. I

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l 27 maggio il Ministero dello Sviluppo Economico ha notificato l’intervento alla Commissione Europea. Nel periodo 5 agosto – 5 settembre Infratel Italia ha condotto una consultazione pubblica tra i soggetti interessati.

Nel mentre il 7 agosto il Ministro dello Sviluppo Economico ha emanato il decreto per la gestione dell’intervento, registrato dalla Corte dei Conti e pubblicato in Gazzetta ufficiale il primo ottobre.

Dopo l’emanazione del decreto ministeriale il MiSE ed Infratel Italia hanno avviato i negoziati e sottoscritto le convenzioni operative ed i piani tecnici con le Regioni che, sulla base della deliberazione del COBUL, hanno optato per interventi autonomi attraverso le proprie società regionali sotto il coordinamento di Infratel Italia.

Il 16 ottobre Infratel Italia ha pubblicato il bando di gara sulla base di quanto disposto dal decreto ministeriale. Ai fini dell’aggiudicazione, gli operatori hanno presentato la documentazione amministrativa e le offerte tecnico economiche entro il 4 dicembre 2020. Si è, quindi, insediata la commissione di gara che ha concluso i lavori nella prima settimana di febbraio articolando una proposta di aggiudicazione approvata dal consiglio di amministrazione di Infratel Italia il 18 febbraio scorso.

Il 21 gennaio 2020, la Commissione ha notificato l’approvazione dell’aiuto di stato (SA.57497), relativo agli interventi infrastrutturali delle scuole.  Nella settimana in corso si sta procedendo alle verifiche di rito in modo da arrivare alla sottoscrizione dei contratti nelle prime settimane di marzo ed avviare, quindi, i lavori di realizzazione delle infrastrutture.

La procedura di gara

Nella strutturazione della gara, sulla base delle indicazioni maturate in seno al COBUL e al MiSE, Infratel Italia ha puntato su tre elementi di base: 1) suddivisione su lotti macroregionali in luogo di lotti troppo estesi e difficilmente gestibili; 2) valorizzazione delle offerte tecniche piuttosto che di quelle economiche; 3) inserimento di punteggi premiali legati a servizi ulteriori da offrire alle comunità scolastiche e alla tempistica e forti disincentivi ai ritardi nella realizzazione delle opere.

Cosa avranno le scuole

Le scuole coinvolte nel piano sulla base dell’oggetto della gara avranno a disposizione:

  1. fornitura e installazione degli apparati di utente presso la scuola;
  2. installazione, all’interno dell’edificio scolastico, di un apparato ad alta capacità che sarà collegato alla rete locale interna alla scuola;
  3. realizzazione di una rete WiFi che sarà federata con WiFi Italia, come offerta migliorativa per alcune scuole;
  4. attivazione dei servizi di connettività;
  5. manutenzione e assistenza;
  6. realizzazione e attivazione del segmento di rete d’accesso dalla fibra ottica più vicina fino alla sede della scuola;
  7. gestione e manutenzione dei collegamenti in fibra ottica esterni dedicati alla scuola.

Ogni scuola avrà l’accesso a internet, basato su protocollo IPv4/IPv6 senza limiti di tempo, orario e volumi con una banda garantita la banda minima di 100Mbit/s simmetrici fino ai punti di interconnessione con la BIG Internet.  Ogni anno è previsto un upgrade di banda di almeno il 15%.

Tre società hanno presentato offerte e sulla base della valutazione delle offerte tecnico ed economiche e sono state individuate le migliori offerte per tutti i 7 lotti di gara. Come anticipato il 18 febbraio è stata approvata la proposta di aggiudicazione formulata dalla commissione di gara che ha visto Fastweb aggiudicarsi 4 lotti, TIM 2 lotti e Intred 1 lotto.

Primi risultati e come migliorare in vista del Next Generation EU

Il ruolo strategico della gara in discussione per lo sviluppo digitale del Paese ha richiesto uno sforzo corale di più istituzioni e soggetti coinvolti nel Piano a livello nazionale e locale. Ad avviso di chi scrive, l’impostazione della gara ed il suo svolgimento hanno introdotto degli elementi di innovazione da valorizzare e rafforzare nelle sfide future che ci attendono. 

  • Anzitutto, è significativo il pieno ed organico coinvolgimento delle Regioni attraverso le proprie società in-house in un’ottica di sussidiarietà digitale che renderà gli interventi auspicabilmente più rapidi, per la vicinanza ai territori delle società regionali, e fluidi nell’esecuzione e soprattutto nella fase preliminare di richiesta di permessi ed autorizzazioni.
  • Questo approccio è stato seguito anche nella strutturazione della gara nazionale ed un dato altrettanto interessante ed una novità nel panorama attuale risiede nell’aggiudicazione di un lotto ad un operatore che opera su base pluriregionale e che competendo con dei big del settore si è aggiudicato un importante affidamento.
  • Un ultimo dato rilevante è rappresentato dai ribassi pressoché minimi che hanno riguardato le offerte. 

In un recente passato pensare ad una gara pubblica con ribassi del genere sarebbe stato un’eresia, ma il tempo e l’esperienza ci hanno dimostrato come gare aggiudicate con ribassi significativi si scontrano non solo sull’aggiudicatario ma anche sul sistema delle imprese di rete complessivamente considerato in maniera difficilmente sostenibile rallentando, a valle, la concreta esecuzione dei lavori di realizzazione delle infrastrutture digitali.

E’ evidente che il valore delle innovazioni introdotte si confronterà e potrà essere validato solo quando la fibra arriverà nelle scuole oggetto dell’intervento e stiamo lavorando affinché ciò avvenga in tempi serrati e con modalità poco impattanti sulle comunità scolastiche.

Questa esperienza però ci dice anche che vi sono ampi margini di miglioramento anche in vista delle risorse che saranno destinate alle infrastrutture digitali dal Next Generation EU.

In primo luogo, sul fronte dei tempi e delle procedure.

Senza perdere neanche un giorno, agendo in sinergia con diverse istituzioni e parallelizzando più attività (come l’avvio della gara e la notifica alla Commissione UE) dalla decisione del COBUL all’aggiudicazione della gara sono trascorsi 9 mesi.

Un tempo sostenibile in tempi normali ma troppo lungo nel pieno di una pandemia mondiale che ci confronta con la necessità di avere infrastrutture capillari e performanti.

Poi a valle ci sarà da gestire i permessi e la capacità di esecuzione delle imprese sul campo. Anche sotto questo profilo, come anticipato in altre occasioni (vedi articolo sotto, Ndr.), degli interventi sono ancora possibili in un contesto nel quale ciascuno dei soggetti interessati non deve perdere quel senso dell’urgenza che caratterizza il nostro agire quotidiano.

Infratel: “Nuovi fondi BUL nel PNRR e nuove policy pubbliche: ecco che bisogna fare”

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