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Sovranità digitale e reti: il 2026 che può cambiare le telco europee



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Il settore telco europeo entra nel 2026 con domanda quasi ferma e troppa offerta: crescita minima su fisso e mobile, margini compressi e investimenti difficili. In questo contesto, fusioni e acquisizioni diventano una leva per riparare il mercato e finanziare reti più moderne

Pubblicato il 5 gen 2026

Sergio Boccadutri

Consulente antiriciclaggio e pagamenti elettronici



europa; nepal; telco 2026

Se volessimo utilizzare una metafora per spiegare in che stato si trovano le telco europee, potremmo immaginare un supermercato dove ci sono dieci casse aperte ma solo venti clienti in coda. È una situazione paradossale: troppa offerta per la domanda disponibile e, alla fine, nessuno guadagna abbastanza per coprire i costi, figuriamoci per investire. Questa metafora, per quanto semplificata, descrive ciò che sta accadendo nel settore delle telecomunicazioni europee.

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