La recente vittoria parziale del gruppo Alphabet-Google in una controversia giudiziale che vede opposte le loro imprese, impegnate nello sviluppo di servizi di intelligenza artificiale quali “Bard”, “Imagen”, “MusicLM” e altri, fra cui “Gemini” di prossimo lancio, nei confronti degli attori di una class-action radicata di fronte alla Court of Northern District of California, propone una volta ancora il tema della legittimità o meno del trattamento dei dati personali e della tutela del diritto d’autore nell’acquisizione dei big data da parte delle piattaforme digitali del settore.
diritto d'autore
Equo compenso minacciato dall’IA: la causa contro Google e l’urgenza di nuove regole
La parziale vittoria di Alphabet-Google in una class action indetta da noti scrittori, giornalisti e persino alcuni minorenni, ripropone questioni cruciali sui diritti d’autore e sulla privacy nell’uso dei big data e delle IA. La disputa potrebbe giungere alla Suprema Corte, evidenziando la complessità giuridica del settore
C-Lex Studio Legale

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

L’IA nel turismo corre, ma non per tutti: la mappa italiana e globale
08 Mag 2026 -

AI agentica nel turismo: come cambia il mercato dei viaggi
09 Apr 2026 -

OpenBIM e interoperabilità: perché gli standard aperti sono decisivi in edilizia
03 Apr 2026 -

Competitività europea e sovranità, cosa manca davvero alle startup Ue
01 Apr 2026 -

Come l’AI porta il caffè sulle nostre tavole al tempo della guerra
13 Mar 2026








