La recente sentenza Meta della CGUE sul compenso agli editori online amplia il perimetro delle pubblicazioni giornalistiche oltre le testate tradizionali. L’interpretazione può coinvolgere siti, canali e piattaforme usati da soggetti economici e apre un nodo nuovo: quando l’IA usa quei contenuti, può scattare un compenso.
intelligenza artificiale
La sentenza Meta-Agcom si applica anche a siti non giornalistici: ecco perché
La sentenza Meta della CGUE su equo compenso agli editori online amplia il perimetro delle pubblicazioni giornalistiche oltre le testate tradizionali. L’interpretazione può coinvolgere siti, canali e piattaforme usati da soggetti economici e apre un nodo nuovo: quando l’AI usa quei contenuti, può scattare un compenso
Avvocato esperto trasformazione digitale, docente informatica giuridica facoltà Giurisprudenza LUISS

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