Meno di un decimo dei posti di lavoro nei Paesi in via di sviluppo sarebbe esposto all’automazione tramite AI, contro più di un terzo nelle economie ad alto reddito. La diffusione dei chatbot è già significativa, ma l’utilizzo resta spesso limitato alla scrittura, alla ricerca e alla traduzione. Il vero discrimine sarà la capacità di adattare la tecnologia ai problemi locali e di incorporarla nei processi, nei servizi e nelle competenze. Il World Development Report 2026 della Banca Mondiale parte da una conclusione destinata a far discutere: i Paesi in via di sviluppo avrebbero più da guadagnare e meno da temere dall’intelligenza artificiale rispetto alle economie ricche.
scenario
Perché l’AI può aiutare i Paesi poveri più degli altri
La Banca Mondiale vede nell’AI un’occasione per i Paesi in via di sviluppo, meno esposti all’automazione rispetto alle economie ricche. Ma adozione superficiale, carenza di competenze e infrastrutture fragili possono concentrare i benefici e allargare il divario globale di produttività
Founder & CEO – Management Consultant, Trainer & Startup Advisor

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