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Perché l’Europa non può più dipendere dalle terre rare cinesi



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Pechino controlla estrazione, raffinazione e magneti, trasformando la filiera delle terre rare in una leva geopolitica. Le restrizioni all’export possono fermare industria, transizione energetica e difesa. Servono scorte, acquisti congiunti, riciclo e forniture alternative

Pubblicato il 10 feb 2026

Tommaso Diddi

analista Hermes Bay

Luisa Franchina

Presidente Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche



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La questione delle terre rare è diventata centrale nel dibattito sulla sicurezza strategica europea, configurandosi come una delle dipendenze più critiche da risolvere nell’attuale scenario geopolitico frammentato.

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