Negli ultimi anni, il contrasto ai siti Internet che violano diritti di proprietà intellettuale o che svolgono attività illecite si è evoluto grazie a una serie di strumenti giuridici e tecnici che coinvolgono sia le autorità giudiziarie che amministrative. In Italia, il principale strumento adottato è il blocco della risoluzione DNS dei nomi a dominio e, in taluni casi, il blocco dell’instradamento della comunicazione dati verso specifici indirizzi IP. Tuttavia, queste misure indicate spesso come “blocco IP e DNS”, sebbene utili, presentano evidenti limiti in termini di efficacia e possibilità di elusione.
proprietà intellettuale
Sequestro nomi a dominio: l’arma anti-pirateria che manca all’Italia
Il sequestro nomi a dominio rappresenta un’evoluzione rispetto al blocco DNS. Mentre quest’ultimo limita l’accesso solo agli utenti italiani, il sequestro rende il dominio irraggiungibile globalmente, con un impatto più incisivo sulle attività illecite online
Avvocato presso studio legale Marsaglia
Director of Strategy & Operations di DCP

Continua a leggere questo articolo
Canali
InnovAttori
-

Come integrare l’AI industriale nei processi quotidiani
25 Set 2026 -

Così l’automotive si innova: il caso Formula Uno e Lenovo
17 Set 2026 -

La vera sfida dell’AI in azienda non è cercare, ma ricordare bene
18 Ago 2026 -

Quali competenze per portare la physical AI nello spazio: il caso Sitael
22 Lug 2026 -

AI in azienda, perché gestire il cambiamento è anche una questione di sicurezza
10 Lug 2026



















