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Whistleblowing e diritto di difesa, dove finisce la riservatezza



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Il d.lgs. 24/2023 ha reso prioritaria la tutela dell’identità del segnalante, comprimendo accesso agli atti e diritti GDPR del segnalato. Il testo ricostruisce l’ambito oggettivo delle segnalazioni, i divieti di ostensibilità e i possibili bilanciamenti, tra oscuramenti, differimenti e controllo del Garante

Pubblicato il 15 gen 2026

Maria Vittoria Del Furia

Data Protection Associate

Selina Zipponi

Global Data Protection Officer



in; pa digitale 2026; whistleblowing riservatezza

Le tutele del segnalato nel whistleblowing sono oggi uno dei punti più delicati del d.lgs. 24/2023: la protezione dell’identità del segnalante tende a prevalere su accesso agli atti, contraddittorio e diritti GDPR. Il risultato è un bilanciamento non sempre chiaro, che può aprire spazi di abuso e comprimere diritti fondamentali del segnalato.

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