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AI in sanità, perché la diffusione non basta a provarne l’efficacia



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L’intelligenza artificiale sanitaria è sempre più diffusa, ma la crescita degli strumenti non dimostra da sola la loro efficacia clinica. Il nodo riguarda validazione esterna, uso reale, equità, modelli generativi e qualità delle prove necessarie per integrare l’AI nei percorsi di cura

Pubblicato il 20 mag 2026

Domenico Marino

Università Degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria



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L’espansione dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario è ormai un dato strutturale e non più un semplice fenomeno emergente. Negli ultimi anni il numero di strumenti disponibili è cresciuto in modo costante, così come si sono moltiplicati i contesti di utilizzo: radiologia, dermatologia, triage, documentazione clinica, supporto decisionale, assistenza da remoto, organizzazione dei flussi amministrativi.

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