La sanità sta entrando in una nuova fase dell’adozione dell’intelligenza artificiale. Finora il dibattito si è concentrato su strumenti che riassumono le note cliniche, segnalano anomalie, analizzano immagini, confrontano referti o alleggeriscono il carico amministrativo. Casi d’uso utili, che restituiscono al personale medico tempo da dedicare al paziente. Ma oggi l’AI in questo settore si sta muovendo verso qualcosa di diverso.
sanità digitale
Cartelle cliniche e agenti AI: chi controlla davvero accessi e azioni?
L’AI agentica introduce nella sanità nuove opportunità operative, ma anche rischi più complessi. Gli agenti AI possono accedere a sistemi clinici, dati sensibili e flussi amministrativi: per questo servono identità gestite, privilegi minimi, monitoraggio continuo e responsabilità umana
Regional Sales Manager & Head of Italy di Imprivata

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