L’utilizzo dei robot in ambito chirurgico ha subito una spinta decisiva con la (passata) pandemia Covid-19. Un periodo, quello pandemico, che – in tutto il mondo – ha visto un altissimo tasso di ingressi ospedalieri e un altrettanto elevato tasso di interventi (anche urgenti) che venivano rinviati sine die.
chirurgia robotica
L’uso dei robot in chirurgia dopo il Covid-19: il caso di Proximie
Durante il covid, quando era impossibile, in UK come nel resto del mondo, effettuare o programmare interventi chirurgici, Proximie si fece avanti con una piattaforma proprietaria di realtà aumentata (VR) che consentiva ai chirurghi di collaborare e operare a distanza. Oggi, più del venti percento degli ospedali accreditati dal servizio nazionale britannico ha pieno accesso al software dell’azienda. Ecco i vantaggi concreti
Legal & Data Protection Specialist at Fondazione IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

La vera sfida dell’AI in azienda non è cercare, ma ricordare bene
18 Ago 2026 -

Quali competenze per portare la physical AI nello spazio: il caso Sitael
22 Lug 2026 -

AI in azienda, perché gestire il cambiamento è anche una questione di sicurezza
10 Lug 2026 -

Data center, quanto cresce l’Italia: ma attenzione al thermal management
06 Lug 2026 -

Ecosistemi travel-tech: startup, AI e nuovi modelli per il turismo
15 Giu 2026







