chirurgia robotica

L’uso dei robot in chirurgia dopo il Covid-19: il caso di Proximie



Indirizzo copiato

Durante il covid, quando era impossibile, in UK come nel resto del mondo, effettuare o programmare interventi chirurgici, Proximie si fece avanti con una piattaforma proprietaria di realtà aumentata (VR) che consentiva ai chirurghi di collaborare e operare a distanza. Oggi, più del venti percento degli ospedali accreditati dal servizio nazionale britannico ha pieno accesso al software dell’azienda. Ecco i vantaggi concreti

Pubblicato il 24 lug 2023

Luigi Mischitelli

Legal & Data Protection Specialist at Fondazione IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza



Robotica medica e Physical AI
Foto Shutterstock




L’utilizzo dei robot in ambito chirurgico ha subito una spinta decisiva con la (passata) pandemia Covid-19. Un periodo, quello pandemico, che – in tutto il mondo – ha visto un altissimo tasso di ingressi ospedalieri e un altrettanto elevato tasso di interventi (anche urgenti) che venivano rinviati sine die.

Continua a leggere questo articolo

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x