scenari educativi

Scuola italiana, è l’anno del dialogo e della collaborazione



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Nel 2026 la scuola italiana è chiamata a ritrovare dialogo e collaborazione, rileggendo l’eredità del PNSD e misurando l’impatto di PNRR e formazione DM 66/2023. Entrano ufficialmente le intelligenze artificiali, arrivano Nuove Indicazioni e cambia la maturità. Al centro: literacy, responsabilità e capacità critica

Pubblicato il 17 feb 2026

Daniela Di Donato

Docente di italiano (Liceo scientifico), PhD in Psicologia sociale, dello sviluppo e della Ricerca educativa presso Sapienza Università di Roma, esperta di metodologie didattiche, inclusione e uso delle tecnologie digitali a scuola.



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Il 2026 della scuola italiana si gioca su una parola chiave: dialogo. Dal “clima” evocato dal World Economic Forum alle scelte di politica educativa, il punto non è solo cosa imparare, ma come costruire un ecosistema capace di collaborazione, apertura al territorio e consapevolezza critica nell’era dell’intelligenza artificiale.

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