Syllabus Epict

Curricolo digitale per il docente: le competenze di partenza

La prima di sette tappe di un viaggio per conoscere le competenze digitali richieste ai docenti, seguendo moduli del Syllabus della Certificazione pedagogica europea sulle tecnologia digitali (EPICT),“parametrati” sulle aree di competenza DigCompEdu. Come per ogni viaggio che si rispetti, partiamo dall’attrezzatura

25 Gen 2019
Angela Maria Sugliano

Associazione EPICT, Università di Genova

teaching

Quali sono le tecnologie che il docente deve essere in grado di usare, e quali abilità deve essere in grado di attuare per dimostrare la sua competenza? La risposta a questa domanda non si trova neanche nel DigCompEdu, che fornisce il quadro di competenza di riferimento per descrivere le competenze digitali del docente e declina quanto un insegnante deve essere in grado di fare secondo il seguente schema:

  • competenze necessarie per svolgere le attività organizzative con i colleghi e per il proprio sviluppo professionale;
  • competenze sulla produzione/gestione di contenuti didattici digitali;
  • competenze di scelta degli strumenti e metodologie didattiche basate sul digitale e accompagnamento a una didattica basata sulla comunicazione digitale;
  • competenza di valutazione con le tecnologie digitali;
  • competenza di valorizzazione degli studenti e di inclusione tramite il digitale;
  • competenza di allenamento degli studenti alle competenze digitali descritte nel framework DigComp2.1.

Un viaggio in sette tappe nelle competenze digitali dei docenti

Nelle 7 tappe che da gennaio a luglio 2019 compariranno sulla presente testata, si andranno a descrivere le competenze digitali richieste al docente di oggi seguendo Moduli del Syllabus della Certificazione Pedagogica Europea sulle Tecnologia Digitali (EPICT), moduli “parametrati” sulle aree di competenza DigCompEdu.

WHITEPAPER
Smart working: perché conviene avere i device giusti
Risorse Umane/Organizzazione
Smart working

Il risultato sarà una chiara articolazione delle tipologie di tecnologia che il docente dovrà saper usare per essere competente e realizzare una agile e sicura didattica coerente con l’attuale società dell’informazione e della comunicazione.

Il viaggio nelle 7 tappe, ripercorre il cammino – entusiasmante ma non facile – che si richiede di intraprendere agli insegnanti desiderosi di aggiornare e trasformare nientemeno che la loro identità professionale: dallo stereotipo del docente di 30 anni fa, alla figura del “docente smart” capace di usare con disinvoltura le tecnologie digitali e di rendere capaci i propri studenti ad affrontare le tante (e ignote) sfide del mondo di oggi e di domani.

Si tratta di un cammino che prevede una blanda propedeuticità: i Moduli della Certificazione EPICT riportati nella figura 1 ed evidenziati da sfondo azzurro, sono quelli che descrivono le competenze necessarie a realizzare una didattica innovativa nella maggior parte delle classi e per i docenti di ogni disciplina; il percorso da seguire attraverso i restanti moduli può essere scelto dai docenti sulla base delle caratteristiche dei loro contesti o su esigenze/interessi specifici; i moduli riportati su sfondo giallo descrivono le competenze metodologiche che possono essere definite “trasversali”: moduli che approfondiscono la specificità della valutazione con il digitale, dell’attenzione all’inclusione e alle questioni di sicurezza, elementi comunque necessari e richiamati durante la formazione in tutti i precedenti moduli.

Figura 1 – Le competenze digitali del docente descritte secondo i Moduli della Certificazione EPICT (European Pedagogical ICT Licence): per un percorso in 7 tappe tematiche.

TAPPA #1: L’attrezzatura per affrontare il viaggio

Il viaggio di formazione del docente verso la piena competenza di uso pedagogico delle tecnologie digitali parte – come ogni viaggio – dalla preparazione dell’attrezzatura necessaria ad affrontarlo. Da un lato le abilità informatiche che gli consentiranno di muovere i primi passi con sicurezza sul cammino intrapreso; dall’altro la consapevolezza del significato pedagogico che le tecnologie possono acquistare in classe: non solo “un andar dietro agli studenti” ma uno strumento per supportare e amplificare sia le sue potenzialità formative, sia la capacità di apprendimento e i talenti degli studenti.

Le competenze di base: Syllabus del Modulo EPICT Start

Prima di pensare a come modificare la propria didattica per cogliere e mettere a disposizione degli studenti tutte le potenzialità degli strumenti digitali, il docente deve avere alcune competenze di base che gli permetteranno sia di affrontare i successivi momenti di formazione sia di agire nella Scuola compiendo le attività “classiche” della vita organizzativa caratterizzata sempre più dalla dematerializzazione: la comunicazione tramite email, la scrittura di documenti di testo in formato digitale, la condivisione (sempre più richiesta dai dirigenti e colleghi) in ambienti cloud.

Sono le abilità e descritte dal Modulo EPICT Start 

Conoscere e usare Internet come luogo in cui si cercano e trovano informazioni, in cui si comunica, in cui si condivide e si lavora

Questo primo passo è di conoscenza dei servizi che tramite Internet si possono utilizzare: fra gli “errori” più comuni c’è quello di confondere browser e motori di ricerca, servizi di posta elettronica in rete e “la posta elettronica”, usare la parola “Internet” per indicare un indistinto mondo di servizi percepiti come distanti e potenzialmente pieni di trappole.

Questa conoscenza e l’acquisizione di alcune abilità specifiche (scaricare più di un browser sul proprio computer, utilizzare un motore di ricerca usando parole chiave e valutando con alcuni criteri standard i risultati di ricerca, padroneggiare le funzioni di un servizio di webmail e scrivere una email, muoversi all’interno di un ambiente cloud) renderanno il docente sicuro per approfondire le conoscenze che gli consentiranno di progettare scenari di apprendimento che utilizzano tali strumenti digitali. Ma le abilità acquisite lo renderanno subito sicuro nell’uso delle pagine web per accedere al sito della Scuola, del Ministero, della Carta del docente, per accedere alla propria posta elettronica on-line, per accedere a repository cloud sempre più usati dai colleghi per condividere materiale e anche dal Dirigente!

Un po’ di dimestichezza con l’uso di schede e finestre dei browser, di buona composizione di una email e di orientamento nelle cartelle condivise negli ambienti cloud è sempre più necessaria!

Usare uno strumento di scrittura digitale

Dall’ambiente cloud come luogo dove archiviare si passa al cloud come luogo dove trovare e usare applicazioni per la produttività. Il Modulo EPICT Start focalizza l’attenzione sulle app per la scrittura di testi. Nel suo ruolo organizzativo, al docente è richiesta la presentazione di programmazioni, la scrittura di progetti, la consegna degli elenchi di libri da acquistare. Ecco che le abilità base di uso di un editor di testo, utilizzando come palestra un editor di testo nel web (GoogleDoc, Word in Onedrive,…), saranno utili per realizzare documenti di testo chiari per una immediata comprensione da parte dei colleghi e del Dirigente, da chi in Segreteria dovrà usare i contenuti: giustificazione del testo, uso degli elementi di enfasi (grassetto, corsivo,..), tabelle, elenchi puntati e numerati. Ma non solo: il docente deve imparare a “volare sulla tastiera” usando i tasti funzionali (Control-C, Control-V, Control -Click,…) e il mouse (o trackpad) come alleato per attivare le funzioni dell’editor di testo.

Il computer con le sue periferiche

Infine, dopo lo sviluppo di abilità sul proprio computer, si dovrebbe imparare a non essere spaventati dal dover collegarlo ad altre periferiche o a Internet. Quali cavi consentono di collegare il computer a un proiettore, alla LIM, alla stampante? E a questo deve corrispondere l’abilità di muoversi sul computer per rintracciare le applicazioni che consentono poi al computer di “dialogare” con la periferica: se volessimo fare un paragone con i modelli di comunicazione, una volta creato il canale – il cavo giusto nel “buco” giusto 😉 – si deve attivare il linguaggio che permette ai due di comunicare.

Conoscere il valore pedagogico delle tecnologie digitali

Quando il docente ha raggiunto una prima consapevolezza e abilità per usare il suo computer nelle attività legate alla sua professione, è pronto per iniziare a calarsi nel ruolo di docente del XXI secolo: un docente che coniuga con eleganza formazione “tradizionale” e digitale guidando gli studenti a usare tutti gli strumenti utili per crescere e sviluppare le competenze raccomandate dal Consiglio d’Europa: alfabetica funzionale; multilinguistica; matematica, in scienze e tecnologie e ingegneria; digitale; personale, sociale e capacità di imparare a imparare; in materia di cittadinanza; competenza imprenditoriale; in materia di consapevolezza ed espressione culturali.

Per iniziare la formazione verso un uso pedagogico delle tecnologie digitali, è necessaria una prima riflessione sul valore di queste nel contesto educativo e la puntualizzazione sui seguenti elementi fondamentali: la progettazione didattica di scenari di apprendimento innovativi, la valutazione digitale, l’attenzione all’inclusione e le questioni di sicurezza. Il docente potrà approfondire nel corso del cammino di formazione questi aspetti in relazione alle particolari tecnologie, ma prima di iniziare deve avere chiarezza e consapevolezza degli elementi critici che faranno di lui un docente veramente competente nell’uso pedagogico delle tecnologie digitali.

Sono le competenze base descritte nel Modulo EPICT Pedagogico

Il contesto della Scuola digitale: Italia – Europa

Il docente che decide di usare “il computer” in classe e anche fuori dalla classe, deve avere una chiara conoscenza del contesto in cui si muove: quali sono i riferimenti europei e nazionali che dettano i principi e regolano le attività per la Scuola digitale (i vari Framework e Sillabi europei, il Piano Nazionale Scuola Digitale,..) e quali sono le competenze digitali che deve sviluppare nei suoi studenti. La conoscenza dei sillabi lo conduce a individuare con chiarezza i diversi livelli di complessità delle attività didattiche che potrà realizzare con i propri studenti: potrà quindi comprendere – in base alle disponibilità della sua specifica realtà scolastica e alle sue competenze – quali attività può realizzare da subito e quali deve invece rimandare.

Progettare la didattica nella Scuola digitale: Lesson Plan

Potremmo quasi dire che questo è il cuore della formazione di un docente per la Scuola digitale, ciò che lo renderà autonomo nell’affrontare ogni sfida che la tecnologia gli porrà davanti. Saper progettare significa saper scegliere le metodologie didattiche più innovative e adeguate agli obiettivi di apprendimento, prevedere i tempi adeguati per le diverse tipologie di attività, prevenire le criticità che potrebbero sorgere nella classe, individuare le consegne digitali giuste da richiedere agli studenti per poter valutare gli obiettivi che ci si è posti.

Valutazione con le tecnologie digitali e delle competenze digitali

Nella scrittura del Lesson Plan un posto di rilevo l’avrà la valutazione. Il docente progetta le singole attività avendo sempre chiaro quali prodotti gli consentiranno di verificare se gli obiettivi sono stati davvero raggiunti. Nella Scuola digitale si produce sempre un artefatto (un file di testo, una immagine, una presentazione, un video…) e questo dovrà avere delle caratteristiche e dovrà essere realizzato in modo da essere una evidenza del raggiungimento degli obiettivi: sia di quelli disciplinari, sia di quelli digitali.

Inclusione

Il docente deve prendere coscienza che il digitale è altamente inclusivo. La varietà di strumenti che ha in mano per proporre attività didattiche e che sono in mano agli studenti per realizzarle consentirà di valorizzare le peculiarità di ciascuno. Ogni tecnologia può avere un risvolto compensativo o di potenziamento delle capacità di ciascuno. Il docente si chiede nel caso dello studente BES (ma dovrebbe farlo con tutti!): quali sono le sue potenzialità? Quali le sue debolezze? E dunque: quali strumenti digitali e quali strategie posso utilizzare per valorizzare le sue potenzialità e compensare/minimizzare le sue debolezze? Questo è un esercizio che il docente deve imparare da subito, prima di iniziare ad esplorare qualsivoglia applicazione o nuova metodologia basata sull’uso della tecnologia.

eSafety

I docenti devono essere consapevoli fin da subito che dovranno affrontare le criticità che il digitale comporta in termini di sicurezza. Ma saranno guidati a comprendere i pericoli che può trovare nelle singole situazioni didattiche e in questo modo, a seconda della tecnologia che incontrerà sul suo cammino, deve imparare che dovrà anche in questo caso – come per l’inclusione – allenarsi a chiedersi e a chiedere: quali pericoli sono insiti in questo strumento? Come posso prevenirli? Come posso ricucire lo strappo se il pericolo si realizza?

Riferimento ai Framework internazionali

Quanto descritto è la “preparazione” necessaria per intraprendere il viaggio a tappe verso la piena competenza di uso pedagogico delle tecnologie digitali. Le particolari abilità e competenze sono quelle specificate dal Syllabus dei Moduli della Certificazione EPICT Start e Pedagogico che possono essere inscritte in modo trasversale nei Framework internazionali DigComp2.1 e DigCompEdu al livello A2 (consapevolezza + esplorazione) secondo la progressione suggerita dal framework DigCompEdu.

WHITEPAPER
Come costruire l'ufficio tecnologico del futuro senza investimento iniziale
CIO
Cloud
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4