A settembre un ragazzo di dodici anni con una diagnosi di dislessia sarà a casa, il pomeriggio, a fare i compiti. E farà quello che possiamo aspettarci da un ragazzo del 2026: aprirà un qualunque strumento di intelligenza artificiale e si farà aiutare a svolgere il compito. Probabilmente il compito verrà completato, anche in modo corretto. La domanda è: avrà imparato qualcosa?
strumenti compensativi
L’AI aiuta davvero gli studenti con DSA o rischia di pensare al posto loro?
Gli studenti con DSA hanno diritto agli strumenti compensativi, ma i modelli generativi possono oltrepassare il confine tra supporto e sostituzione cognitiva. Norme italiane e politiche internazionali non offrono ancora criteri operativi, mentre ricerca e progettazione indicano una strada fondata su tutor che guidano senza dare risposte
informatico e ricercatore indipendente specializzato in EdTech

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