il peccato originale

Cyber security, imparare la resilienza dalla Natura: ecco come

In un paese in cui il tessuto imprenditoriale è costituito per oltre i due terzi da PMI e aziende a conduzione familiare, continuare con un approccio alla cyber security indirizzato prevalentemente ad aziende grandi e ricche è contronatura. Ecco perché

25 Apr 2019
Paolo Maria Innocenzi

Cybersecurity Specialist

sicurezza_445236850

La cronaca di quasi tutti gli attacchi cyber degli ultimi anni (ma anche molto prima, purtroppo) ci racconta con tutta evidenza che i superpredatori del cyberspazio vanno alla ricerca di quelle realtà abbastanza indifese da consentire l’iniezione di un malware da veicolare all’interno dei loro clienti più grandi, che hanno a loro volta clienti ancor più grandi, che servono poi i mastodonti dell’economia.

Cosa c’è di più facile e di più scontato che hackerare il più debole, il più defilato esemplare del sistema? Eppure, puntualmente il più debole e il più trascurato si trova ad essere il tallone d’Achille del sistema in quanto interconnesso con tutti gli altri da sistemi di posta elettronica, di fatturazione, di supply-chain.

Perché, dunque, i produttori di sistemi di cyber sicurezza trascurano le piccole realtà e dedicano la gran parte della loro attenzione a aziende già ricche e intrinsecamente in grado di reggere un incidente di sicurezza? Eppure, basterebbe prendere ad esempio ciò che accade in natura per rendersi conto di quanto questo approccio sia sbagliato.

Natura e senso di conservazione della specie

Senza scomodare gli etologi fino a Darwin, sappiamo che il senso di conservazione della specie mira a proteggere i più deboli in quanto nascituri, indifesi, inconsapevoli dell’ambiente.

WHITEPAPER
Supply Chain: ecco come ottenere un tracciamento trasparente grazie all'IoT
IoT
Industria 4.0

I predatori, da parte loro, in natura, sanno che se vorranno mangiare dovranno attaccare i più deboli, sia i cuccioli a cui abbiamo fatto riferimento, via via fino ad arrivare agli ultimi rappresentanti del branco, del gregge, dello stormo o del banco che dir si voglia, lasciati indietro in quanto vecchi o anche gli esemplari più malati, lasciati dal gruppo in pasto ai predatori per frustrarne inconsapevolmente un DNA meno adatto a sopravvivere.

Sono i predatori quelli preposti a compiere, tra l’altro, la funzione di spazzini, e quella di rinforzo ai metodi già crudi della natura stessa, delle malattie, degli eventi avversi fino al tempo meteorologico più spietato.

Il peccato originale della cyber security

Nell’economia delle aziende, i beni da salvaguardare non sono i più esigui e i più effimeri: i beni da proteggere sono quelli più valevoli, più preziosi e quindi rappresentanti una criticità, per definizione. Ecco allora interi governi intenti a pianificare lo spostamento all’interno della nazione dei DNS di rete (sta accadendo ad esempio in Russia con il disegno di legge “Digital Economy National Program”), per poter controllare i flussi di informazioni che passano online tra i cittadini russi e il resto del mondo. Oppure grandi aziende multinazionali dotarsi di sistemi di sicurezza a prova di conflitto tra blocchi contrapposti degni della più letteraria e filmografica guerra fredda stile spy-story anni sessanta.

Ma riflettiamo: quale atteggiamento può essere così scellerato da garantire preferibilmente una protezione di sicurezza rivolta alle aziende più forti o già più forti? Proteggere i più forti, i più grandi, porta in nuce un vizio di forma: proteggere il noto, il conosciuto, laddove gli attacchi provengono invece sempre dai fronti sguarniti, lasciati scoperti non per negligenza, ma per poca contezza delle potenzialità di quelle vulnerabilità.

Il senso di cyber sicurezza passa insomma attraverso una declinazione egoista di prevenzione, lasciando dunque le aziende più deboli ad un fatalismo senza speranza. Cosa proteggiamo in una rete? I server con i dati che mappiamo sul nostro schema! Dove investiamo in una infrastruttura? Spendendo risorse per l’hardening punti di ingresso che devono essere analizzati. Cosa impostiamo nel nostro sistema di sorveglianza? Regole note di supervisione che faranno scattare allarmi non appena queste trappole verranno attraversate da ciò che ci attendiamo accada.

Ma cosa ne sarà invece di quello che non ci attenderemmo mai che accada, come spesso puntualmente accade?

Da Sun-tzu a Murphy, (e ritorno)

Uno dei precetti dell’”Arte della Guerra” del citatissimo Sun-Tzu tirato in ballo in qualunque ambito si parli di strategie e dunque di cyber security, è proprio “nel mezzo del caos, c’è anche l’opportunità.” Che si può tradurre nel non aver paura di mettere le mani nei dispositivi intricati e dimenticati delle nostre infrastrutture e cercare lì le nostre vulnerabilità, dove anche l’hacker esperto andrà a cercare le sue, di opportunità!

Mi chiedo: come abbiamo fatto a passare da una nobile arte della guerra come quella decodificata da Sun-Tzu, alla dozzinale saggezza popolare di frasi come quella più famosa relativa alle “leggi di Murphy”: “Se c’è una possibilità che varie cose vadano male, quella che causa il danno maggiore sarà la prima a farlo”?

Nella cyber sicurezza nulla va mai così come predice Murphy! La sua raccolta di aforismi, è stata divertente e anche forse preziosa durante la terza rivoluzione industriale, ma nell’impresa di oggi che usa infrastrutture IT di ennesima generazione, gli eventi indesiderati che arrecano il danno il maggiore accadono in modo subdolo, non si notano, non danno evidenza, come gli stessi cryptominers, che silenziosi lasciano andare in ebollizione la nostra CPU senza darci il minimo sospetto che il nostro computer stia minando cryptomoneta da un mese, da sei, mesi. Da un anno.

Proteggere i deboli mentre si aumenta la resilienza

Non ci stiamo appellando a quello che sappiamo della Natura per ricondurci ad un’etica bacchettona o demodé, come spesso si fa quando si invoca la natura, eppure nessuna di queste definizioni sono state più adatte di una diretta accusa all’ingiustificato senso di cyber-protezione che viene instillato nelle aziende con mal riposte speranze.

Interpretare sostanzialmente il ruolo che in altre situazioni interpretano i bulli quando sovrastano i più deboli: da una parte, aziende già ricche e intrinsecamente in grado di reggere un incidente di sicurezza grazie a potenti ammortizzatori economico-finanziari, utilizzano tecnologie raffinate di cyber threat intelligence, di advanced persistent threat analysis, di open source intelligence e di web-firewalling…. Senz’altro con supporti dai costi (e dunque dai prezzi) impronunciabili, dai canoni quinquennali, dai nomi altisonanti, dal deployement infinito; dall’altra aziende a conduzione famigliare che rappresentano l’85% del tessuto imprenditoriale italiano che devono fare i conti con mezzi economico-finanziari esigui e soggetti ad imposte di qualunque tipo, che considerano “overhead” qualunque carico di spending superiore al necessario e dunque evitabile o rimandabile al prossimo anno, alla prossima gestione finanziaria, a data da destinarsi, a mai più.

E i produttori di strumenti di cyber security?

E’ il momento per tutti i produttori di sistemi di difesa cyber, che si rivolgono sempre e comunque alle infrastrutture critiche, perché temono di non avere dalle piccole realtà imprenditoriali le revenues che ci si attende dall’intervento sui grandi player, di ricordare che in un Paese costituito per l’85% da PMI e dal 75% da aziende “famigliari”, potremo trovare senz’altro modo di veicolare lo sforzo di proporre una catena del valore che ospiti i razionali dello spending in cybersicurezza anche nelle infrastrutture del tessuto microimprenditoriale.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati