La “Kill Zone” sviluppatasi nel contesto geografico ucraino, offre una rappresentazione estremamente efficace del cambiamento in atto nei conflitti bellici. Non racconta semplicemente una nuova tattica militare, ma fotografa la nascita di un modello di combattimento radicalmente diverso, nel quale la dimensione fisica del conflitto viene progressivamente assorbita da una dimensione digitale, algoritmica e cognitiva. In altri termini, la “Kill Zone” non è semplicemente un tratto di fronte particolarmente pericoloso, ma è un ambiente operativo nel quale ogni metro quadrato è potenzialmente osservato, analizzato e classificato da una rete distribuita di sensori.
scenario
Droni, dati e AI: come la tecnologia ridisegna la Kill Zone in Ucraina
La Kill Zone emersa nel conflitto ucraino mostra la trasformazione della guerra contemporanea: sensori, droni, intelligenza artificiale e intelligence riducono i tempi decisionali, rendono ogni movimento osservabile e spostano la superiorità militare dal controllo del territorio al dominio dell’informazione
Responsabile Settore Sistemi Informativi di Ateneo, Innovazione Tecnologica e Sicurezza Informatica. Responsabile per la Transizione Digitale di Ateneo e Referente di Ateneo per la Cybersicurezza Docente di Fondamenti di Cybersecurity al Dipartimento di Economia Aziendale

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