C’è un punto cieco sistemico, un imponente elefante nella stanza di cui nessun fornitore di tecnologia e nessun comitato di rischio ama discutere apertamente nei consigli di amministrazione: l’illusione consolatoria che la sicurezza informatica sia una semplice equazione lineare di budget crescenti, strumenti aggiornati e nuove licenze software. Si continua a raccontare ai comitati esecutivi che basti acquistare l’ennesima piattaforma di rilevamento comportamentale, alzare muri digitali più spessi o nominare task force interne per neutralizzare l’assalto algoritmico. Questa narrazione non è soltanto miope, ma rappresenta un atto di grave autolesionismo manageriale.
approfondimento
La guerra asimmetrica dell’AI che mette in crisi la cybersecurity aziendale
L’intelligenza artificiale abbassa i costi dell’attacco, moltiplica frodi e deepfake e accelera la propagazione degli incidenti. Per le imprese la cybersecurity entra in una guerra asimmetrica, dove la spesa difensiva cresce mentre l’aggressore può tentare all’infinito senza mai esaurire l’esposizione sistemica
Product Marketing Director presso Talent Garden; Già Presidente di Commissione al Comune di Milano; Già Responsabile Comunicazione per Parlamento Europeo ed EXPO 2015.

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