cybersecurity e privacy

Nuove misure ACN: il rischio GDPR che le imprese sottovalutano



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Le specifiche tecniche ACN sulle misure di sicurezza di base, aggiornate tra 2025 e 2026, innalzano progressivamente le aspettative regolatorie. Per le organizzazioni che trattano dati personali, questo ha un impatto diretto sulla valutazione di adeguatezza ex art. 32 GDPR, indipendente dall’obbligo formale di adeguamento NIS2

Pubblicato il 7 apr 2026

Francesco Capparelli

Board Member Istituto Italiano per la Privacy



privacy digital omnibus; convenzioni Consip; ISO/IEC 27701; BIM delete act california; formazione whistleblowing

L’entrata in vigore del D.Lgs. 4 settembre 2024, n. 138, di recepimento della direttiva NIS 2 in Italia, ha aperto una fase nuova della regolazione cyber in Italia: non più un quadro costruito soltanto su obblighi generali di sicurezza, ma un sistema progressivamente riempito di contenuto tecnico dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, cui il decreto affida un ruolo centrale nell’attuazione della disciplina NIS.

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