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Regole social in Italia: il male è nell’architettura, non nell’accesso



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Tante proposte di legge, nuove e vecchie, ora cercano di correggere gli impatti negativi di social su minori e opinione pubblica, ma divergono profondamente negli strumenti da adottare. Sarebbe meglio concentrarsi sull’architettura o design dei social, non sulle regole di accesso o l’età minima

Pubblicato il 3 apr 2026

Tania Orrù

Data Protection, Compliance & Digital Governance Advisor



regole social italia

Sette proposte di legge volte a regolamentare social network e piattaforme digitali segnala di un’accelerazione politica e culturale sul tema. Le iniziative, provenienti da diversi schieramenti, condividono la preoccupazione per l’impatto dei social su minori e opinione pubblica, ma divergono profondamente negli strumenti: si va dal divieto di accesso per determinate fasce d’età, a modelli di navigazione protetta, fino a interventi più ambiziosi sull’architettura delle piattaforme e sugli algoritmi di raccomandazione, ritenuti responsabili di dinamiche di dipendenza e manipolazione.

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