Un’azienda cinese sta sviluppando una tecnologia basata sull’intelligenza artificiale che non si limita a sorvegliare i dissidenti, ma ambisce a prevedere chi potrebbe diventarlo in futuro. Lo rivela un’inchiesta del New York Times, basata sulle analisi condotte da ricercatori della Vanderbilt University su un archivio di 100.000 documenti interni trapelati dall’azienda, Geedge Networks. Il lavoro, ancora in fase di ricerca, delinea uno scenario in cui uno Stato autoritario potrebbe agire contro i propri cittadini prima ancora che questi esprimano qualsiasi forma di dissenso pubblico.
scenario
Sorveglianza predittiva, così l’AI potrebbe capire chi diventerà dissidente
Non solo monitorare contenuti e comportamenti, ma anticipare chi potrebbe diventare un oppositore politico. Il caso Geedge Networks portato alla luce dal New York Times mostra come questa traiettoria si intrecci con chip, censura, esportazioni e responsabilità europee
Founder & CEO – Management Consultant, Trainer & Startup Advisor

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