sostenibilità e automotive

Auto a guida autonoma: una nuova era per la mobilità pubblica (e per l’ambiente)

Il mondo della mobilità, responsabile di circa un quarto delle emissioni antropogeniche di gas serra, si sta muovendo per rispondere alle enormi criticità legate all’uso indiscriminato di combustibili fossili. Le tendenze che anticipano il futuro

21 Apr 2022
Sergio Savaresi

Politecnico di Milano

auto a guida autonoma

L’umanità sta attraversando un’epoca cruciale per il futuro del pianeta e la sopravvivenza del genere umano stesso: l’uso indiscriminato di combustibili fossili negli ultimi 150 anni ha creato profonde mutazioni ambientali, e i prossimi decenni saranno determinanti per cercare rallentare (e sperabilmente fermare) il processo di generazione di gas a effetto serra (in primis la CO2), ed il conseguente innalzamento della temperatura media alla superficie del nostro (bellissimo ma delicato) pianeta.

Si stima che, per mantenere l’innalzamento delle temperature limitato a +2°, l’umanità abbia un “budget residuo” di circa 1500-2000Gtons di CO2 generata da combustibili fossili, a fronte di un valore complessivo equivalente di tutti i combustibili fossili di cui siamo a conoscenza che potrebbe essere circa 20-30 volte maggiore di questo valore. Significa che gran parte dei combustibili fossili (carbone, petrolio, gas naturale) dovranno rimanere sepolti e inutilizzati, ma per ottenere questo difficilissimo risultato serve che ciascun settore responsabile delle emissioni di CO2 antropogeniche individuai rapidamente delle soluzioni efficaci.

Il mondo passerà all’elettrico, ecco i rischi geopolitici e sociali

I tre “megatrend” della mobilità del futuro

Il mondo della mobilità, responsabile di circa ¼ delle emissioni antropogeniche di gas serra, si sta muovendo per rispondere a questa enorme criticità, lungo 3 principali “megatrends”:

WHITEPAPER
Connected Car: in Italia un mercato da 1,18 miliardi che ha resistito alla pandemia
Automotive
Connected car
  • Passaggio a veicoli elettrici (con accumulo energetico a bordo basato su batterie elettrochimiche e/o su idrogeno)
  • Sviluppo di modelli “a servizio” (Mobility As A Service – MAAS), che puntano a trasformare l’auto da un bene di proprietà e di uso privato ad uno condiviso e di fruizione pubblica
  • Sviluppo della tecnologia dei veicoli autonomi (partendo dal livello 3 di “conditioned autonomy” fino ad arrivare al livello 5 di “full-autonomy”)

La tecnologia del veicolo autonomo e il car sharing

Questi tre “megatrends” non sono correlati fra loro: ne esiste uno – la tecnologia del veicolo autonomo – che sarà il vero catalizzatore (una sorta di “big-bang”) della transizione verso nuovi modelli di mobilità. È infatti questa tecnologia che renderà fruibile ed economicamente conveniente l’uso del “car-sharing” (ovvero dei “robo-taxi”). Il passaggio ad una mobilità basata su auto pubbliche e “condivise” potrà facilitare ed accelerare ulteriormente la transizione verso veicoli elettrici.

Il “car-sharing” attuale è infatti fortemente limitato dalla accessibilità e dalla disponibilità di veicoli condivisi: per garantire la disponibilità di veicoli in car-sharing con tempi di accesso molto brevi, oggi servirebbero flotte di enormi dimensioni, con conseguente impossibilità di un breakeven economico.

La disponibilità di auto completamente autonome cambierebbe completamente lo scenario: un veicolo autonomo può muoversi autonomamente, garantendo un accesso diretto all’utilizzatore (è l’auto che viene da me e non io che devo cercare l’auto…), ma soprattutto una continua ri-allocazione ottimale in base ai momenti della giornata ed alla zona della città.

Una mobilità basata su veicoli pubblici

Al contempo, una mobilità basata su veicoli pubblici riduce moltissimo il problema della autonomia e dei tempi di ricarica: una grande flotta di mezzi pubblici può essere gestita in modo globalmente ottimo, sia dal punto di vista delle autonomie che dei tempi e momenti di ricarica (a differenza dei veicoli privati, che sono soggetti a vincoli molto stringenti e sub-ottimi, per andare incontro alle esigenze del loro proprietario).

Attualmente siamo ancora nelle primissime fasi di sviluppo della tecnologia dell’auto autonoma. Esistono numerosi modelli in commercio con caratteristiche di autonomia di livello 2 (controllo automatico sia di dinamica longitudinale che laterale, ma solo in alcuni contesti, e soprattutto con la costante supervisione del conducente), mentre non esistono ancora in commercio veicoli con autonomia di livello 3 (il vero “salto quantico”, in quanto il livello 3 prevede la possibilità di un vero e proprio disingaggio del conducente, e la presa in carico della guida – con le relative responsabilità – del “pilota automatico”).

La vera rivoluzione tra 10-15 anni

È probabile che servano altri 10-15 anni per vedere veicoli con livello di autonomia 4 o 5, acquistabili da chiunque, ed autorizzati a circolare senza limitazioni su strade pubbliche.

Arrivati a quel punto, si innescherà la “rivoluzione” che, di fatto, sarà una forma di “biforcazione”:

  • La gran parte dei veicoli diventeranno “robo-taxi”, con fruizione pubblica; saranno veicoli molto costosi e complessi, ma con una numerosità molto inferiore rispetto agli attuali veicoli privati (si stima fattore di riduzione pari addirittura a dieci)
  • Resterà una nicchia di veicoli “emozionali”, verosimilmente di proprietà privata, dei quali si enfatizzerà il “piacere di guida”, eventualmente confinato in circuiti privati

Questa rivoluzione avverrà anche attraverso cambiamenti epocali dell’assetto dell’industria dell’auto: entreranno nuovi attori (in primis i colossi della elettronica di consumo o dei servizi digitali), e tutti gli attuali fornitori dovranno riconfigurarsi per integrarsi al meglio in una tecnologia di veicolo estremamente più complessa che in passato, dove l’enfasi sarà quasi tutta sulle tecnologie ICT: sistemi di controllo, algoritmi, sistemi di comunicazione, Software, sensori e potenti piattaforme di calcolo.

La prima competizione di “autonomous motorsport”

In questo scenario che anticipa una rivoluzione, la novità dei primi giorni del 2022 è stato un evento che, in qualche modo, ha una portata storica: all’interno del Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas (quest’anno ritornato “ in presenza”), si è svolta la prima competizione di “autonomous motorsport”: sull’ovale del Las Vegas Motor Speedway, 9 vetture identiche, con a bordo 9 diversi “piloti di intelligenza artificiale”, sviluppati da altrettanti gruppi di ricerca internazionale, si sono sfidate nel primo evento di competizione multi-agente, completamente autonoma, ad altissima velocità (nella gara finale si sono raggiunti quasi i 280km/h). Questa storica competizione ha visto l’Italia in primissimo piano: il team vincitore è stato il team “PoliMOVE” del Politecnico di Milano, ed il terzo posto è stato conquistato dal team Italo-Emiratino “TII-Euroracing”, nato dalla collaborazione fra Università di Modena e l’istituto TII di Abu Dhabi.

La nascita dell’autonomous motorport ha tre principali obiettivi:

  • Introdurre anche nel modo del motorsport la tecnologia più importante e rivoluzionaria nell’industria automotive per i prossimi 10-20 anni
  • Sviluppare la tecnologia e il know-how degli “edge-cases” piu’ critici e piu’ difficili per un veicolo autonomo di livello 4 e 5, ovvero situazioni emergenza ad alta complessità ed alta dinamica
  • Sviluppare talenti in un contesto ad altissima velocità di crescita professionale e altamente motivante, per poi renderli disponibili all’industria automotive

In questo nuova e sfidante disciplina l’Italia ha mostrato di avere tutte le competenze, la voglia e le capacità per affrontare da protagonista questa epocale sfida tecnologica che cambierà il modo con cui ci muoveremo e che contribuirà in modo determinate alla sicurezza delle persone e alla salvaguardia del pianeta.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3