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Dal mare al piatto, la filiera ittica diventa digitale e trasparente



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La tracciabilità digitale dei prodotti ittici entra in una fase end-to-end con Novafoodies, progetto europeo che integra blockchain, RFID, QR code, sensori IoT e Mobile App per collegare lotti, spedizioni, dati di filiera e consumatori, con due casi pilota in Italia e Grecia

Pubblicato il 31 ago 2026

Luca Di Nicola

Senior Product Specialist GO INFOTEAM



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Tracciare il pesce fresco dal mare al piatto in modo sicuro e trasparente non è più un’aspirazione, ma una realtà tecnologica. Il cuore digitale del progetto europeo Novafoodies prende forma nel Work Package 6 grazie al lavoro congiunto di Itene e Infoteam, che hanno sviluppato una soluzione convergente basata su blockchain, RFID, QR CODE e sensori IoT per creare una cronologia indistruttibile della filiera.

L’ecosistema ruota attorno al NOVAFOODIES Marketplace, che gestisce lotti e spedizioni mentre tag RFID e QR Code mappano gli spostamenti del prodotto, affiancati da un monitoraggio continuo dei parametri qualitativi tramite dispositivi IoT. Inoltre, tutte le informazioni vengono registrate in Blockchain per garantirne l’autenticità. Il processo si completa con l’empowerment del consumatore tramite una Mobile App intuitiva, gratuita e anonima: la scansione di un QR code al punto vendita dà accesso alla carta d’identità digitale del prodotto, con origine, certificazioni e valori nutrizionali nel pieno rispetto della privacy.

Il contesto della tracciabilità digitale dei prodotti ittici

La tracciabilità dei prodotti ittici assume un ruolo sempre più rilevante per la sicurezza alimentare, la gestione della qualità, la trasparenza del mercato e la sostenibilità delle filiere. Per essere efficace, non può limitarsi alle informazioni obbligatorie riportate in etichetta: deve consentire di ricostruire il percorso del prodotto dall’allevamento o dalla cattura fino alla distribuzione e al consumo, mantenendo il collegamento tra il lotto fisico e le informazioni che lo riguardano.

Nelle filiere della pesca e dell’acquacoltura, questo implica l’integrazione di dati generati da soggetti e fasi operative differenti: produzione, cattura, lavorazione, trasporto, stoccaggio, vendita. La criticità non risiede soltanto nella disponibilità delle informazioni, ma nella loro frammentazione tra documenti, sistemi gestionali e operatori diversi. La digitalizzazione può contribuire a superare tale discontinuità, purché sia sostenuta da procedure affidabili, standard condivisi e responsabilità chiaramente definite.

In questo quadro si colloca NOVAFOODIES, progetto finanziato nell’ambito di Horizon Europe che riunisce competenze che coprono l’intera catena del valore, dalla produzione alla trasformazione, fino alla biosicurezza, agli aspetti IT, alla sostenibilità e al coinvolgimento dei consumatori.

Dalla documentazione al dato integrato

La tracciabilità tradizionale è spesso basata su documenti, etichette e registrazioni distribuite tra diversi soggetti. Questo assetto può soddisfare specifici obblighi normativi, ma può risultare meno efficace quando occorre ricostruire rapidamente la storia di un lotto, condividere informazioni tra operatori o rendere i dati comprensibili al consumatore.

Una filiera digitale richiede invece che prodotto fisico, identificativo univoco e dati associati rimangano collegati durante le diverse fasi della supply chain. Il valore della tecnologia non risiede quindi nell’accumulo di informazioni, ma nella possibilità di organizzarle, aggiornarle, verificarle e renderle disponibili al soggetto appropriato, nel momento appropriato.

Nell’ambito del Work Package 6 – IT tools development and monitoring for traceability and enhanced trust, coordinato da ITENE, GO INFOTEAM® ha sviluppato la componente digitale di NOVAFOODIES. La soluzione comprende una piattaforma per la gestione strutturata di lotti e spedizioni, strumenti di identificazione, dispositivi per il monitoraggio e un’App mobile rivolta al consumatore.

Tecnologie per la tracciabilità

La soluzione NOVAFOODIES integra Internet of Things, RFID, QR code e blockchain. Si tratta di tecnologie complementari, ciascuna dedicata a una specifica funzione all’interno del sistema di tracciabilità.

I dispositivi IoT consentono di rilevare e trasmettere dati relativi alle condizioni di conservazione e gestione del prodotto durante trasporto e stoccaggio. Sensori connessi possono monitorare parametri della catena del freddo, quali temperatura, umidità e la composizione dei gas. Queste informazioni possono supportare il monitoraggio delle condizioni operative e favorire l’individuazione tempestiva di eventuali anomalie.

I sistemi RFID e i QR code collegano il prodotto fisico alla sua identità digitale. L’RFID è particolarmente utile nei processi logistici, perché permette l’identificazione automatica di lotti e movimentazioni. Il QR code, invece, costituisce un punto di accesso diretto alla tracciabilità per il consumatore, il quale attraverso la semplice scansione del QR CODE può accedere a tutte le informazioni rese disponibili attraverso la Mobile App.

La blockchain svolge una funzione di registrazione tracciabile della cronologia informativa. Non stabilisce automaticamente la veridicità del dato inserito, che dipende dalla qualità delle fonti, dalla correttezza delle procedure e dalla responsabilità degli operatori. Può tuttavia rendere più verificabile la successione degli eventi registrati, supportando audit, condivisione controllata delle informazioni e trasparenza lungo la filiera.

L’App come interfaccia per il consumatore

La NOVAFOODIES Mobile App rappresenta l’interfaccia destinata a rendere accessibili le informazioni associate ai prodotti ittici. L’App è stata sviluppata da GO INFOTEAM® nel quadro del Work Package 6 e oggi è disponibile gratuitamente a livello globale sui principali store digitali.

Il consumatore può cercare un prodotto direttamente nell’App oppure scansionare il QR code riportato sull’etichetta nei punti vendita aderenti. La scheda digitale del prodotto consente di visualizzare il percorso lungo la filiera, l’origine, le caratteristiche qualitative, i metodi di produzione, le certificazioni e gli eventuali trattamenti ricevuti.

L’App ha come principale funzione rendere più agevole la consultazione di dati che, in assenza di un’infrastruttura digitale integrata, rimarrebbero distribuiti tra sistemi di produttori, trasformatori, operatori logistici e distributori. Tale accessibilità può ridurre l’asimmetria informativa e favorire scelte di acquisto basate su dati più trasparenti.

I due casi pilota in Italia e Grecia

La soluzione è stata validata attraverso due casi pilota, implementati in Italia e in Grecia. La sperimentazione ha verificato la capacità del sistema di connettere i dati generati lungo la filiera con il consumatore nel punto di acquisto, valutandone operatività, usabilità e potenziale trasferibilità in contesti produttivi e commerciali differenti.

Il caso pilota in Grecia

In Grecia, il sistema è stato sperimentato con operatori della filiera e canali di distribuzione professionale, inclusi punti vendita della catena The Mart, una delle principali catene all’ingrosso Cash & Carry in Grecia, specializzata nella fornitura di alimenti e articoli professionali per il settore Ho.Re.Ca. e le aziende locali.

Il caso pilota italiano con i GAS

Il caso pilota italiano integra la soluzione tecnologica con la distribuzione attraverso Gruppi di Acquisto Solidale (GAS), ossia libere associazioni di consumatori che collaborano per acquistare beni di consumo direttamente dai produttori. Questo modello di acquisto riduce i passaggi intermedi e favorisce una relazione più diretta tra produttori e comunità di consumatori, valorizzando prossimità, trasparenza e criteri condivisi di qualità e sostenibilità. La tracciabilità digitale contribuisce a documentare e rendere accessibile il percorso del prodotto anche in un canale distributivo fondato sulla relazione diretta. Da questo punto di vista, il caso italiano è particolarmente coerente con l’approccio europeo Farm to Fork, che considera il sistema alimentare come un insieme continuo di produzione, trasformazione, distribuzione e consumo. La sostenibilità, la sicurezza e l’informazione al cittadino non possono essere affrontate come aspetti separati: richiedono una visione di filiera capace di mantenere coerenza tra le fasi e gli attori coinvolti.

La distribuzione attraverso GAS riduce la distanza logistica e relazionale tra chi produce e chi acquista. L’integrazione con gli strumenti digitali consente di associare alla filiera corta informazioni strutturate su origine, metodi produttivi, condizioni di conservazione e movimentazioni. In questo modo, la prossimità viene sostenuta da elementi documentabili, utili per rafforzare la trasparenza e la fiducia nella relazione tra produttore e consumatore.

NOVAFOODIES nella EU Mission “Restore our Ocean and Waters”

Il riconoscimento di NOVAFOODIES come azione della EU Mission “Restore our Ocean and Waters” colloca il progetto nel quadro delle iniziative europee che mirano a trasformare le filiere acquatiche in sistemi più sostenibili, trasparenti e resilienti. La Missione persegue tre obiettivi complementari: proteggere e ripristinare gli ecosistemi marini e di acqua dolce e la loro biodiversità; prevenire ed eliminare l’inquinamento di oceani, mari e acque; sostenere un’economia blu sostenibile, circolare e climaticamente neutra.

NOVAFOODIES contribuisce a questa agenda intervenendo su un punto cruciale: rendere le pratiche della filiera della pesca e dell’acquacoltura misurabili, documentabili e comunicabili. Le soluzioni sviluppate dal progetto mirano infatti a promuovere catene del valore capaci di coniugare qualità alimentare, uso più efficiente delle risorse, riduzione degli sprechi e maggiore fiducia dei consumatori.

Dati di filiera e sostenibilità

In particolare, la piattaforma di tracciabilità e la NOVAFOODIES App trasformano dati distribuiti lungo la supply chain in informazioni strutturate e accessibili. L’integrazione di IoT, RFID, QR code e blockchain consente di associare il prodotto a dati relativi a origine, produzione, logistica, condizioni di conservazione e caratteristiche di sostenibilità. Ciò non rende automaticamente sostenibile una filiera, ma fornisce agli operatori uno strumento per individuare criticità, migliorare le prestazioni e dimostrare in modo più trasparente gli impegni assunti.

Il collegamento con la Missione è quindi concreto: una filiera in grado di monitorare le proprie condizioni operative, ridurre le perdite informative e rendere disponibili dati verificabili può sostenere decisioni più responsabili lungo l’intero ciclo di vita del prodotto. Al tempo stesso, l’accesso del consumatore a informazioni affidabili al momento dell’acquisto rafforza la domanda di prodotti ittici provenienti da pratiche più trasparenti e sostenibili.

Conclusioni

I due casi pilota mostrano il potenziale di una tracciabilità digitale applicata in contesti reali, dalla distribuzione professionale e al dettaglio in Grecia fino ai canali di prossimità del caso italiano. Il risultato più rilevante non consiste nell’adozione isolata di una tecnologia, ma nella costruzione di una continuità informativa tra gli attori della filiera e il consumatore finale.

Per estendere questi modelli su larga scala saranno necessari standard condivisi, interoperabilità tra piattaforme, sostenibilità economica degli investimenti per le piccole e medie imprese, formazione degli operatori e una comunicazione dei dati che resti chiara e proporzionata alle esigenze del cittadino.

NOVAFOODIES evidenzia come il paradigma “dal mare al piatto” possa evolvere verso una filiera digitale end-to-end. Il prodotto è accompagnato da dati strutturati, consultabili e verificabili, con l’obiettivo di sostenere qualità, trasparenza, sostenibilità e decisioni di acquisto più informate.

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