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Smart City: cos’è davvero la città intelligente e come funziona



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Secondo l’Osservatorio Smart City della School of Management Politecnico di Milano, il mercato dello sviluppo urbano sostenibile ha superato la soglia del miliardo di euro. Ecco cos’è una Smart City e come funziona

Pubblicato il 30 gen 2026

Matteo Risi

Direttore dell'Osservatorio Smart City del Politecnico di Milano



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revisione pnrr; Smart city: tecnologie, ambiti applicativi, esempi




La Smart City, o città intelligente, si è affermata negli ultimi anni come una delle frontiere più promettenti per lo sviluppo urbano sostenibile, l’innovazione tecnologica e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini, con un mercato che nel 2024 solo in Italia, secondo i dati dell’Osservatorio Smart City del Politecnico di Milano, ha raggiunto i 1,05 miliardi di euro (+5% rispetto al 2023).

Ecco cos’è una Smart City e come funziona, secondo la ricerca dell’Osservatorio.

La definizione di Smart City

Una delle definizioni più riconosciute è quella delle Nazioni Unite che la definisce come “una città innovativa che usa l’Information & Communication Technology e altri mezzi per migliorare la qualità della vita, l’efficienza urbana e la competitività del territorio, assicurandosi al tempo stesso di rispondere ai bisogni delle generazioni presenti e future rispettandole a livello sociale, economico, culturale e ambientale (International Telecommunication Union, United Nations, 2016)”.
In altre parole, le Smart City si prefiggono obiettivi di sostenibilità sociale (migliorare la vita dei suoi abitanti), ambientale ed economica (garantire gestione efficiente delle risorse), e di farlo con una governance che sia rispettoso e trasparente.

La sostenibilità è quindi proprio il cuore pulsante delle Smart City moderne, come delineato dall’SDG 11.
Le Smart City perseguono questi obiettivi utilizzando l’Information & Communication Technology (Ict) ossia le tecnologie digitali.

Le tecnologie delle Smart City

Come abbiamo visto, l’ICT e il suo potenziale innovativo abilitano e sono al centro della trasformazione urbana delle Smart City.

Tra le tecnologie più utilizzate vi sono certamente l’Internet of Things, i Big Data, l’Intelligenza Artificiale, il 5G e il Cloud.
L’Internet of Things (IoT) gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo delle Smart City, perché consente, grazie ai sensori, di raccogliere e analizzare dati in tempo reale per ottimizzare servizi come i trasporti (per esempio, temporizzazione semaforica intelligente), l’illuminazione pubblica (per esempio, illuminazione adattiva) e la gestione dei rifiuti (per esempio, cassonetti smart).

IoT

Grazie all’IoT è possibile dunque raccogliere un grande quantitativo di dati, ma questo da solo non basta.

Per migliori sistemi complessi come quelli relativi alla gestione di una
città, occorre anche comprendere e saper utilizzare adeguatamente la grande mole di informazioni raccolte ed è qui che entrano in gioco i Big Data Analytics e, in ottica prospettica, l’Intelligenza Artificiale.

Grazie a queste tecnologie e a piattaforme di gestione dei dati come le Smart Control Room o i Digital Twin per le amministrazioni del territorio sarà sempre più semplice avere un supporto alla definizione di politiche pubbliche e prendere decisioni più consapevoli.

Osservatorio: gli ambiti applicativi della Smart City

Gli ambiti applicativi che permettono di attuare i principi della Smart City e che ne definiscono le caratteristiche fondamentali sono molteplici.

Tra i principali segnaliamo:

  • Smart Mobility (per esemnpio, gestione traffico, guida autonoma, smart parking);
  • Smart Lightining (per esempio, telecontrollo e illuminazione adattiva);
  • Sicurezza e controllo del territorio (per esempio, sistemi di analisi delle immagini in tempo reale);
  • Monitoraggio ambientale (per esempio, monitoraggio inquinamento, rischio frane e alluvioni, gestione verde pubblico);
  • Raccolta dei rifiuti (per esempio, rilevazione automatica del livello di riempimento dei cestini);
  • Smart Building (per esempio, gestione automatica impianti, edifici carbon neutral);
  • Smart Tourism (per esempio, tour interattivi);
  • Citizen Engagement (per esempio, tool partecipativi per la cittadinanza);
  • Comunità energetiche rinnovabili (per esempio, rete elettrica condivisa e flesibile).

Smart City: alcuni esempi

Tra le più importanti città “smart” (secondo lo Smart City Index dell’IMD) troviamo molte città europee, tra cui Zurigo (al 1° posto), Oslo (al 2° posto) e Ginevra (3° posto), anche se non mancano comunque città virtuose anche fuori dal vecchio continente come Dubai, Abu Dhabi, Canberra e Singapore.
Nonostante nessuna delle nostre città compaia nei piani alti dello Smart City Index, anche in Italia troviamo diversi comuni virtuosi che hanno iniziato ad abbracciare questa nuova visione della città: Milano è tra le città leader nell’innovazione (per esempio, per mobilità smart e e-government), Torino è living lab per la mobilità (MaaS e guida autonoma), Verona adotta sistemi avanzati per il traffico (semafori smart), Trento ha un approccio strutturato alla Smart City, Firenze e Padova gestiscono i dati urbani integrando AI e piattaforme (per esempio, Digital Twin e Control Room) eccetera.
Anche se il concetto di Smart City è spesso associato solo ai grandi centri urbani, negli ultimi anni, anche comuni più piccoli hanno iniziato, seppure più lentamente, a dimostrare il loro interesse per le città del futuro.
Un esempio eccellente è rappresentato dal Comune di Pitigliano, vincitore del Premio Smart City 2025 nella sezione “piccoli comuni” con un progetto che toccava servizi di videosorveglianza, di Smart tourism, Comunità energetiche rinnovabili e monitoraggio del territorio tramite fibra ottica.

Le opportunità per le città del futuro

L’interesse per i progetti Smart City è in forte crescita e, guardando i dati, lo sono a ragion veduta: il 91% degli oltre 300 comuni intervistati dall’Osservatorio Smart City dichiara l’intenzione di investire in iniziative Smart City nei prossimi due anni.

Questo dato testimonia come le città intelligenti siano ormai diventate imprescindibili nelle agende delle amministrazioni locali italiane.
Le Smart City si stanno affermando come laboratori di trasformazione dove l’Innovazione Digitale diventa una leva concreta per rendere la sostenibilità un obiettivo raggiungibile.

È cresciuta la consapevolezza sull’importanza della gestione e valorizzazione dei dati per lo sviluppo delle città intelligenti, spinta dall’adozione dell’Intelligenza Artificiale e da un contesto normativo in evoluzione.
Un aspetto critico allo sviluppo di progetti rimane la persistente carenza di personale per gestire l’innovazione, segnalata dal 71% dei comuni italiani.
Tuttavia, per cogliere appieno queste opportunità, le città italiane sono chiamate a rafforzare le proprie capacità organizzative, sviluppando strumenti operativi e una visione strategica a lungo termine.

Sarà fondamentale, infine, coinvolgere attivamente i cittadini, promuovendo fiducia, trasparenza e partecipazione per costruire città veramente intelligenti e inclusive.

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