Il rapporto tra startup e club sportivi sta cambiando in profondità. Non si tratta più di sponsorizzazioni o partnership occasionali, ma di programmi strutturati in cui le società calcistiche assumono il ruolo di acceleratori, investitori e laboratori di innovazione. In Italia, Juventus e Como hanno già fatto il primo passo.
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Sport e investimenti: i club calcistici scoprono le startup
Agli investitori da qualche anno lo sport sembra piacere molto. Non solo come appassionati, o tifosi, ma come professionisti che intravedono in questo settore delle occasioni di ingresso a costi più contenuti di altri settori, in aggiunta a un potenziale di rendimento ben più alto rispetto al resto del mercato. Così sempre più di frequente si osservano fondi di investimento e cordate di imprenditori acquisire parti di club o leghe sportive, se non l’intera proprietà di quelli che oggi sono considerati asset e non più solo delle semplici entità sportive.
Il cambiamento nelle governance e nelle strategie delle realtà sportive è già in atto e potrebbe portare a benefici anche per le startup italiane. Non è solo teoria. In Italia, infatti, ci sono già due realtà calcistiche che hanno avviato specifici progetti dedicati agli investimenti in startup. Evidentemente i settori di interesse di questi progetti sono strettamente legati allo sviluppo sportivo dei club in questione, ma le possibilità da esplorare sembrano poter essere più ampie di quanto non si possa pensare a una prima analisi sommaria.
Juventus Forward: l’acceleratore bianconero per l’innovazione
L’attenzione inevitabilmente aumenta quando a interessarsi di queste tematiche è un club come la Juventus. I bianconeri, infatti, sono già attivi da qualche anno con un programma dedicato all’innovazione denominato “Juventus Forward”. Si può definire come un acceleratore di startup che permetterà al club di cooperare con i progetti più interessanti nel mondo dell’AI e dell’innovazione per condividere dati, visibilità e testarli sul campo: dalla prevenzione degli infortuni all’accoglienza dei tifosi, ogni “giocatore” di questa nuova squadra avrà un ruolo specifico.
Lo scorso febbraio in particolare è stata presentata la Forward Squad, un nuovo team composto da startup che collaborano con la Juventus in questa stagione a diverso titolo, dalla sperimentazione alla validazione di nuovi progetti, passando per il loro sviluppo e racconto.
Chiellini spiega la vision: “Un motore di condivisione per il futuro”
Il Director of Football Strategy della Juventus, Giorgio Chiellini, ha spiegato meglio di cosa si tratti: “Siamo contenti di lanciare una “innovation squad” perché l’innovazione è parte integrante della Juventus. Qui si possono vedere startup diverse e siamo felici di potere ospitare un acceleratore di startup sportive. Siamo contenti di diventare un punto di riferimento a livello locale e nazionale. Vogliamo mettere a terra nei prossimi anni qualcosa che sia misurabile, tutte le startup sono pensate per risolvere le esigenze di Juventus nel quotidiano. Questo è un sollecito a condividere questa innovazione e la volontà è di essere un motore e una spinta di condivisione per un futuro sempre più integrante e innovativo”.
Le 11 startup selezionate: dalla biometrica alla neurotecnologia
Le prime 11 startup selezionate operano negli ambiti più diversi: ad esempio analisi biometrica dei giocatori per la prevenzione di infortuni e valutazione dei rischi, miglioramento delle performance e analisi e monitoraggio del loro sviluppo sin dalla giovane età; neurotecnologia con un nuovo metodo di studio e allenamento del cervello; analisi dei dati per migliorare aspetti tecnici o tattici.
Como Ventures: il club lariano entra nel venture capital
Da una società storica come la Juventus a una in rapida ascesa come il Como non cambia l’interesse per il settore delle startup e il mondo dell’innovazione. A essere in parte diverso è l’approccio che il club lariano ha scelto di adottare. Il Como, infatti, insieme a The Players Fund – la più grande società di venture capital al mondo guidata da atleti – ha lanciato Como Ventures: si tratta di una piattaforma che posiziona il Como all’incrocio tra sport, capitale di rischio e lifestyle.
Le startup ottengono accesso al marchio globale e alle attività locali del club, sfruttando allo stesso tempo la rete di atleti, investitori, capitali e operatori di The Players Fund. Como Ventures va quindi considerato come un programma pensato per validare le startup nelle fasi Seed e Serie A in condizioni reali, presentandole a un pubblico globale e con l’obiettivo di farle arrivare alla scalabilità commerciale. Le aree di interesse sono sei: health tech e human performance; hospitality di lusso e travel; media technology e nuovi format; next-gen mobility; infrastrutture per merchandising e retail; sostenibilità e tutela dell’ambiente. Il primo round di candidature si è chiuso nelle scorse settimane, le prossime potranno essere presentate alla riapertura, prevista per l’estate 2026.
Real Madrid, Barcellona e gli altri: il modello si espande in Europa
Iniziative in qualche modo simili a quelle di Como e Juventus in Italia sono attive anche all’estero, come ha avuto modo di ricordare Wired. Ad esempio, il City Football Group, proprietario tra gli altri del Manchester City, ha appoggiato veicoli di investimento verticali sullo sport-tech; il Barcellona ha costruito un Innovation Hub che fa scouting, prototipazione e trasferimento tecnologico; il Benfica è stato tra i pionieri con programmi di accelerazione; la DFL, l’organo responsabile della gestione dei due principali campionati professionistici di calcio in Germania, ha sperimentato il modello “for Equity”, investendo in aziende di tracking e anti-pirateria; il Real Madrid ha attivato collaborazioni con fondi e un distretto d’innovazione che lega stadio, città e imprese.
Un territorio inesplorato: le opportunità per le startup italiane
Il panorama insomma presenta già diversi movimenti interessanti e non sembra difficile poter immaginare che questo trend possa continuare a crescere nei prossimi anni. Per le startup in generale si tratta di un nuovo canale inedito a cui approcciarsi, un’altra opportunità per presentare progetti e iniziative che possano ottenere supporto economico da realtà sportive importanti e attrezzate, disposte a investire capitali significativi per sviluppare nuove iniziative con l’obiettivo di crescere e migliorare. Un nuovo rapporto che sembra avere il potenziale di portare benefici a tutti i soggetti coinvolti: per le startup in particolare un territorio ancora in gran parte sconosciuto che però non deve essere lasciato inesplorato.







