Nel settore dei beni culturali (BBCC) e del patrimonio architettonico, le digital humanities o “informatica umanistica” stanno diventando sempre più uno strumento efficace per la gestione, tutela, salvaguardia e conservazione del patrimonio (Figura 1). Questo campo di studi integra le tecniche informatiche con le discipline umanistiche al fine di efficientarne le ricerche, migliorare il processo di digitalizzazione, semplificarne le estrazioni semantiche e supportare le pubbliche amministrazioni, gli enti gestori e i professionisti del settore.
patrimonio culturale 4.0
AI e digital humanities per una nuova comprensione dei beni culturali
Le digital humanities e la GeoAI stanno rivoluzionando il settore dei beni culturali e del patrimonio architettonico, offrendo nuove prospettive per l’interpretazione, la gestione, la protezione e la conservazione dei beni culturali. Ecco come sta cambiando il nostro approccio al patrimonio culturale 4.0
professore ordinario di Geomatica al Politecnico di Torino
ricercatrice universitaria

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

Come integrare l’AI industriale nei processi quotidiani
25 Set 2026 -

Così l’automotive si innova: il caso Formula Uno e Lenovo
17 Set 2026 -

La vera sfida dell’AI in azienda non è cercare, ma ricordare bene
18 Ago 2026 -

Quali competenze per portare la physical AI nello spazio: il caso Sitael
22 Lug 2026 -

AI in azienda, perché gestire il cambiamento è anche una questione di sicurezza
10 Lug 2026























