Il 16 agosto 2024, con due distinti atti di impugnazione della decisione della Corte d’Appello del “Fourth Circuit” degli Stati Uniti d’America[1], le ricorrenti Cox Communication, Inc. e CoxCom LLC e le parti resistenti, le case discografiche capeggiate da Warner Music Entertainment, hanno depositato di fronte alla Corte Suprema le proprie istanze per ottenere una riforma della sentenza di secondo grado che, pur avendo escluso la sussistenza di una responsabilità vicaria da parte del sopra citato fornitore dei servizi telematici, aveva confermato la sentenza di primo grado ritenendo la Cox Communication responsabile a titolo di “Contributory Infringement”[2] per le violazioni del copyright commesse dagli utenti dei suoi servizi di connessione on-line.
cox vs. warner
Pirateria online: la Corte suprema Usa pronta a ridefinire le responsabilità degli ISP?
Il caso Cox Communications vs. Warner Music Entertainment, in attesa di giudizio dalla Corte Suprema USA, potrebbe ridefinire i criteri di responsabilità dei fornitori di servizi Internet per violazioni del copyright commesse dagli utenti. La decisione influenzerà la determinazione dei danni e i limiti della responsabilità vicaria degli ISP, con potenziali ripercussioni globali sulle politiche di gestione della pirateria online
C-Lex Studio Legale

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

AI in azienda, perché gestire il cambiamento è anche una questione di sicurezza
10 Lug 2026 -

Data center, quanto cresce l’Italia: ma attenzione al thermal management
06 Lug 2026 -

Ecosistemi travel-tech: startup, AI e nuovi modelli per il turismo
15 Giu 2026 -

L’IA nel turismo corre, ma non per tutti: la mappa italiana e globale
08 Mag 2026 -

AI agentica nel turismo: come cambia il mercato dei viaggi
09 Apr 2026







