Chi subisce un data breach, oltre a misurarsi con gli eventuali disservizi che ne derivano, ha una fondamentale preoccupazione: evitare che l’incidente subìto, soprattutto se frutto di un attacco dall’esterno, si trasformi in un danno d’immagine tanto intenso da poter risultare addirittura più pericoloso degli effetti pratici della violazione. Si può quindi affermare che nella disciplina dettata dal GDPR agli art. 33 e ss., uno degli elementi più critici sia rappresentato proprio dall’adempimento della “comunicazione agli interessati”, mediante la quale il titolare del trattamento è onerato di dare la ferale notizia del breach ai soggetti (e possono essere una moltitudine) che ne subiscono direttamente o indirettamente gli effetti.
vademecum
Quando e come comunicare un data breach: guida pratica e normativa
La comunicazione di un data breach rappresenta un obbligo legale essenziale per la tutela degli interessati. Ecco quando è necessaria, come strutturarla efficacemente e quali rischi comporta la sua omissione
Avvocato

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