Il cervello dell’età della pietra che portiamo nel cranio è identico a quello dei nostri antenati di tre milioni di anni fa. Questo organo biologico, perfettamente adattato per la sopravvivenza in ambienti primitivi, si trova oggi a dover gestire un mondo digitale per cui non è stato progettato.
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Cervello primitivo ma vita digitale: perché dipendiamo dagli schermi
I meccanismi di sopravvivenza dell’età della pietra diventano vulnerabilità nell’era digitale. Il cervello primitivo, progettato per rilevare novità e pericoli, viene sfruttato da algoritmi che creano dipendenza e alterano lo sviluppo neurologico. Un estratto dal libro “Un cervello dell’Età della pietra nell’Era degli schermi”
neurologo e autore americano

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