Con la legge 132/2025, l’Italia ha introdotto all’art.26 un corpus di norme penali innovative dedicate all’intelligenza artificiale. È un passo che segna la differenza rispetto ad altri ordinamenti europei: non più solo principi generali o raccomandazioni etiche, ma fattispecie penali autonome e aggravanti trasversali.
scenario
AI, non solo deepfake: tutti i rischi penali per cittadini e imprese
La legge 132/2025 introduce nuove fattispecie penali e un’aggravante trasversale per l’uso dell’intelligenza artificiale. Un intervento che segna un cambio di paradigma per le imprese, quotate, non quotate e PMI, chiamate ad aggiornare i propri sistemi di compliance e i Modelli 231. L’impatto si intreccia con l’attuazione dell’AI Act europeo e con le nuove sfide della governance tecnologica. Dalla diffusione dei deepfake alla manipolazione dei mercati finanziari, fino al digital advertising, i rischi penali diventano concreti e trasversali
Presidente di Intelligence Inside S.A. ed ex colonnello ROS

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

AI agentica nel turismo: come cambia il mercato dei viaggi
09 Apr 2026 -

OpenBIM e interoperabilità: perché gli standard aperti sono decisivi in edilizia
03 Apr 2026 -

Competitività europea e sovranità, cosa manca davvero alle startup Ue
01 Apr 2026 -

Come l’AI porta il caffè sulle nostre tavole al tempo della guerra
13 Mar 2026 -

Smart home, l’AI accelera la transizione green: ma occhio alla sicurezza
02 Mar 2026












