La sovranità digitale è diventata una priorità strategica per le organizzazioni europee che cercano maggiore autonomia tecnologica e resilienza. Questo obiettivo richiede un ripensamento profondo delle dipendenze tecnologiche e l’adozione di ecosistemi aperti e collaborativi.
Indice degli argomenti
Il nuovo paradigma della sovranità digitale in Europa
Gli eventi globali più recenti — dalle interruzioni delle supply chain ai conflitti geopolitici — hanno infatti messo in luce quanto sia cruciale avere il controllo sulla tecnologia utilizzata. Questo è in sostanza il fulcro della sovranità digitale: un impegno strategico a rendere gli ambienti IT meno dipendenti da fattori esterni e quindi più resilienti, offrendo maggiore libertà di scelta e generando fiducia.
La sovranità digitale non va confusa con una tendenza verso l’isolamento, e non si limita alla scelta di un data center locale. Il processo avviato dalle aziende implica la revisione della propria dipendenza dai fornitori, incoraggiando un approccio flessibile che garantisca la possibilità di scegliere il proprio destino digitale attraverso un ecosistema aperto e collaborativo di partner.
L’intelligenza artificiale accelera l’esigenza di autonomia tecnologica
In particolare, l’emergere dell’AI generativa ha contribuito a rendere ancor più digitale l’IT aziendale, creando una pressione aggiuntiva sui CIO per rendere l’intelligenza artificiale operativa in modo rapido, sicuro e tale da generare valore aziendale. L’AI, infatti, non è solo un altro carico di lavoro, ma cambia il modo di concepire competenze, applicazioni e infrastruttura, richiedendo accesso ai dati ovunque essi si trovino, potenza di calcolo flessibile, governance e osservabilità scalabili. Questo rende l’esigenza di ecosistemi robusti e sovrani ancora più pressante per supportare l’innovazione in questo campo.
I quattro pilastri della sovranità: oltre la localizzazione dei dati
Sebbene la localizzazione dei dati sia una parte fondamentale del processo, è solo un tassello di un quadro più ampio e complesso. Una soluzione di cloud sovrano efficace si fonda su quattro pilastri interconnessi:
- Sovranità di conformità: verificare che processi e standard di sicurezza siano rispettati, che le piattaforme siano progettate secondo gli standard richiesti e che queste abbiano le dovute certificazioni nel caso di settori regolamentati come quello bancario e della pubblica amministrazione.
- Sovranità operativa: mantenere il controllo sulla gestione, il monitoraggio, l’implementazione e la manutenzione dei sistemi.
- Sovranità sui dati: avere il controllo su dove i dati sono archiviati ed elaborati, garantendo un elevato livello di protezione da ingerenze extraterritoriali.
- Sovranità tecnologica: esercitare il pieno controllo degli ambienti IT utilizzando standard e tecnologie aperti, per evitare dipendenze da specifici fornitori.
Ecosistemi di partner: il moltiplicatore della strategia sovrana
Un approccio open source è fondamentale per una strategia di sovranità, perché offre una base trasparente su cui i clienti possono condurre le dovute ispezioni per generare fiducia nella tecnologia sottostante. Tuttavia, la tecnologia da sola non basta: soprattutto in Europa è essenziale un solido ecosistema di partner: questo funge da moltiplicatore, aiutando le organizzazioni a raggiungere i propri obiettivi di sovranità. L’applicazione pratica dei principi di sovranità sopracitati prende vita attraverso la collaborazione con un insieme eterogeneo di partner, allineati ai pilastri della sovranità:
- Sovranità di conformità: si può ottenere combinando tecnologia e partner di consulenza. Le aziende di sicurezza e altri partner tecnologici arricchiscono poi la piattaforma e confermano il rispetto degli standard e delle certificazioni di sicurezza del settore. Inoltre, i partner di advisory e i global system integrator (GSI) aiutano a definire cosa significhi sovranità per uno specifico cliente o ente pubblico e verificano che vengano seguiti i processi corretti.
- Sovranità operativa: si ottiene grazie alla stretta collaborazione tra provider cloud — sia regionali sia hyperscaler — e altri partner operativi, che gestiscono sistemi e infrastrutture per creare un ambiente operativo più resiliente e stabile. Ciò include i partner che offrono soluzioni Infrastructure-as-a-Service (IaaS) e Platform-as-a-Service (PaaS).
- Sovranità sui dati: si fonda su partner specializzati in audit, classificazione e gestione dei dati, che aiutano ad archiviare ed elaborare i dati nel rispetto delle normative pertinenti, mantenendo il controllo in capo al cliente.
- Sovranità tecnologica: non può prescindere da un modello open source. Questo approccio offre scelta di fornitori e tecnologie, garantendo accesso continuo al codice sorgente ed evitando dipendenze da specifici provider. La trasparenza dell’open source consente inoltre ai clienti di ispezionare il codice, rafforzando la fiducia nella tecnologia su cui costruiscono.
Risultati concreti: dall’integrazione alla velocità di implementazione
Esempi concreti di questa collaborazione includono partnership volte a realizzare piattaforme preconfezionate e integrate (hardware, software, networking, automazione) fornite attraverso ecosistemi di partner che permettono alle organizzazioni di ottenere tempi di implementazione fino al 90% più rapidi rispetto agli approcci fai-da-te. Questo “time to value” accelerato è particolarmente prezioso in settori come la finanza e il retail, dove la competitività dipende dalla velocità con cui si possono innovare e implementare nuove soluzioni, anche in un contesto di requisiti di sovranità stringenti.
Opportunità di mercato e crescita collaborativa per l’Europa
L’opportunità di una crescita collaborativa
Il mercato delle soluzioni sovrane è in crescita, come dimostra il numero crescente di certificazioni dedicate per i provider in tutta Europa. Ciò rappresenta un’importante opportunità per le aziende tecnologiche e i loro partner di collaborare alla costruzione di piattaforme sovrane. La conversazione si è ampliata per includere nuovi attori alla ricerca di soluzioni aperte e flessibili, in grado di aiutarli ad affrontare queste nuove dinamiche di mercato, soprattutto alla luce del passaggio dai sistemi legacy.
Le nostre tecnologie open source integrano le diverse competenze dei partner locali, garantendo ai clienti una soluzione sovrana certificata e conforme. Mettiamo attivamente in contatto i clienti che intendono consolidare o conquistare la propria indipendenza digitale con il giusto mix di provider cloud e system integrator, in modo da soddisfare le esigenze regionali e di conformità, con un’orchestrazione che accelera il percorso verso l’autonomia digitale. Lavorando insieme, l’ecosistema può aiutare clienti e pubbliche amministrazioni a raggiungere i loro obiettivi di sovranità e a costruire un futuro digitale più resiliente per l’Europa.















