Lo standard SA8000 (Social Accountability 8000) rappresenta da oltre due decenni uno dei più importanti sistemi di certificazione internazionale per la responsabilità sociale delle imprese. Sviluppato nel 1997 dalla Social Accountability International (SAI). Questo standard è stato concepito per garantire ai lavoratori di una organizzazione ed a quelli della catena di fornitura condizioni di lavoro etiche.
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Cos’è lo standard SA8000
La SA8000 è una certificazione volontaria che stabilisce requisiti misurabili per organizzazioni che desiderano dimostrare il proprio impegno verso pratiche lavorative responsabili. Lo standard si basa su norme internazionali sui diritti umani e sulle Convenzioni ILO, e copre aree fondamentali come:
• lavoro infantile e minorile
• lavoro forzato o obbligatorio
• salute e sicurezza sul lavoro
• libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva
• discriminazione
• pratiche disciplinari
• orario di lavoro
• retribuzione
• sistema di gestione sociale.
Le componenti costituiscono un quadro completo per la promozione del lavoro dignitoso e per la tutela dei diritti dei lavoratori.
I requisiti SA8000 tra ESG, mercato e catena del valore
La SA8000 è trasversale rispetto ai settori ed aiuta le aziende a rispettare, in modo trasparente i principi ESG lungo tutta la catena del valore ed a soddisfare i requisiti dei propri clienti e più in generale del mercato. Questo standard è comunemente citato nei codici di condotta richiesti ai fornitori, nei criteri di qualifica per la partecipazione a gare e nei quadri di valutazione ESG.
Nel corso degli anni, lo standard SA8000 ha subito diverse revisioni per rimanere al passo con le sfide nel mondo del lavoro. Le revisioni precedenti (SA8000:2001, 2008 e 2014) hanno progressivamente ampliato e chiarito i requisiti, introducendo maggiore attenzione alla catena di fornitura e ai meccanismi di rimedio per i lavoratori.
SA8000 2026: evoluzione strategica e orientata ai risultati misurabili
La nuova edizione della SA8000:2026 rappresenta la più significativa evoluzione fino ad oggi, con un focus maggiormente strategico, integrato e orientato ai risultati reali in quanto misurabili.
Il processo di revisione è stato frutto di una consultazione pluriennale con stakeholder globali — tra cui organizzazioni certificate, ONG, sindacati, ed altri soggetti del mondo del lavoro — con l’obiettivo di rendere lo standard più efficace nel rispondere alle complesse sfide della responsabilità sociale.
La nuova versione sposta l’attenzione da adempimenti più formali come documenti e checklist ai rischi operativi ed alle misurazioni delle prestazioni effettive. Gli auditor stessi saranno chiamati, anche attraverso un innovativo modello, ad esaminare il contesto più ampio in cui operano le organizzazioni.
Le modifiche nella nuova versione dello standard
Sono numerose le modifiche intervenute nella nuova versione dello standard; tra le più significative si segnalano le seguenti.
Due diligence in tutta la filiera
Una delle novità più importanti è il significativo ampliamento dello scope dello standard: SA8000:2026 richiede infatti che il sistema di gestione dell’organizzazione copra tutti i lavoratori su cui l’organizzazione ha un impatto, non solo quelli direttamente impiegati; nello specifico ciò comporta che:
• le aziende devono ora considerare anche lavoratori indiretti, subappaltatori e attività nella catena di fornitura;
• viene rafforzata la due diligence in tutta la filiera per identificare rischi sociali e diritti umani.
Gestione del rischio e audit basati sul contesto
Le organizzazioni devono dimostrare di condurre valutazioni continue e documentate dei rischi umani, allineate a principi internazionali (es. UN Guiding Principles e OECD Due Diligence Guidance). Le organizzazioni devono dimostrare come gestiscono e monitorano i rischi connessi al contesto in cui operano, compresa la catena di fornitura, attraverso procedure interne dettagliate. Ciò riflette l’integrazione di un approccio di gestione del rischio più evoluto e sofisticato rispetto alle versioni precedenti.
Conseguentemente è richiesto un coinvolgimento strutturato degli stakeholder (lavoratori, parti sindacali, ecc.) come parte integrante per la valutazione dell’efficacia del sistema. I risultati devono essere documentati.
Anche l’attività di audit deve essere basata considerando il contesto operativo in cui opera l’organizzazione e da cui ne discendono i rischi. Tra gli elementi di contesto quelli specifici del paese, del mercato di lavoro, delle dinamiche di settore.
Autovalutazione obbligatoria
Le organizzazioni devono effettuare un’autovalutazione che ha carattere obbligatorio ed utilizzando strumenti conformi allo standard. Attraverso questo processo, che richiede un aggiornamento continuo ed un supporto documentale, sarà facilitata l’individuazione delle carenze per avviare programmi concreti di miglioramento continuo
Reclami e remediation: cosa chiede SA8000 2026
La nuova versione include requisiti più espliciti e rigorosi per i sistemi di reclamo che prevedono:
• sistemi accessibili ai lavoratori e a terze parti;
• un processo di gestione delle non conformità più strutturato e temporalmente definito.
Framework di remediation più stringente
SA8000:2026 introduce un quadro di remediation più solido e formalizzato, che richiede alle organizzazioni, che applicano lo standard, di:
• identificare e affrontare rapidamente violazioni quali lavoro forzato, condizioni insicure o violazioni salariali;
• attuare azioni correttive con scadenze prefissate.
Sistema di gestione e formazione nella SA8000 2026
La SA8000:2026 mantiene gli elementi del sistema di gestione introdotto nella versione 2014 ma li riorganizza per renderli più funzionali e applicabili, nello specifico è prevista:
• maggior chiarezza nei requisiti di documentazione, partecipazione dei lavoratori, audit interni e cicli di miglioramento continuo;
• ruolo rafforzato per team di performance sociale e top management con responsabilità esplicite.
Requisiti formativi sulla base del ruolo
La nuova versione della SA8000 introduce specifici requisiti formativi sulla base del ruolo ricoperto dal collaboratore. L’organizzazione deve fornire una formazione SA8000 adeguata ai ruoli specifici e alle responsabilità dei singoli lavoratori. Questo approccio garantisce che forme di conoscenza mirate raggiungano tutti i livelli.
Indicatori e punteggio: la svolta SA8000 2026
Indicatori di performance e misurabilità
Una delle innovazioni chiave riguarda l’introduzione di indicatori di performance, che aiutano le aziende a misurare l’efficacia operativa reale delle proprie azioni di responsabilità sociale, andando oltre la mera verifica documentale. Le prestazioni, valutate sulla base dei risultati come ad esempio i feedback dei lavoratori, permetteranno di rafforzare il sistema di gestione grazie alla richiesta di evidenze concrete e misurabili.
Infine da segnalare l’introduzione di una metodologia di punteggio; infatti il modello di audit secondo la SA8000:2026 elimina il tradizionale approccio “ok/non ok” implementando una metodologia basata su un sistema di punteggio. Gli auditor dovranno valutare ora le prestazioni utilizzando criteri oggettivi definiti. In tal modo si otterranno valutazioni più dettagliate ed un maggiore supporto al miglioramento continuo, anche nelle organizzazioni già certificate.
Per chi aveva già dimestichezza con la precedente versione della norma risulta subito evidente che diversi requisiti nella nuova versione si presentavano nella precedente sotto forma di una buona pratica. Si tratta quindi, come è giusto che sia, di un ulteriore innalzamento della soglia di attenzione che richieda la norma.
Tempistiche della transizione a SA8000 2026
Tempistiche e transizione alla versione del SA8000
La transizione alla nuova versione è strutturata con tappe precise e piuttosto stringenti:
• 1° gennaio 2026 – pubblicazione ufficiale dello standard e avvio transizione;
• 1° luglio 2026 – gli organismi di certificazione devono offrire audit secondo SA8000:2026;
• 31 dicembre 2026 – le organizzazioni certificate devono aver completato l’autovalutazione e la formazione;
• 1° gennaio 2027 – nuove certificazioni e rinnovi secondo SA8000:2026;
• 31 dicembre 2028 – termine per completare la transizione e mantenere lo schema di certificazione.
Impatto per le aziende e conclusioni su SA8000 2026
Per le imprese italiane — in particolare nei settori tessile, moda, giocattoli, alimentare e più in generale manifatturiero, oltre che in quello dei servizi — l’adozione di SA8000:2026 rappresenta non solo uno strumento di conformità etica, ma un vantaggio competitivo in quanto permette:
• il miglioramento della reputazione aziendale e percezione positiva da parte di consumatori e investitori in relazione ai temi ESG;
• la maggiore trasparenza e controllo dei rischi lungo tutta la catena di fornitura;
• l’allineamento ai requisiti normativi e di due diligence sui diritti umani in mercati internazionali;
• la maggiore efficienza operativa e resilienza del business nel lungo periodo.
Inoltre, la norma presenta una struttura che la rende sempre più compatibile con altri sistemi di gestione che si basano sull’Annex SL, favorendo l’auspicata integrazione tra sistemi.
L’importanza di affrontare con anticipo la transizione
La SA8000:2026 segna un importante passo avanti rispetto alle edizioni precedenti dallo standard basato su conformità formale verso un modello integrato e misurabile di responsabilità sociale. Per le aziende che intendono posizionarsi come leader etici nei loro mercati, affrontare con anticipo la transizione, considerando anche i tempi ridotti, permette di adottare le nuove pratiche in modo concreto, documentato e riconosciuto trasformando una opzione in un’opportunità competitiva.














