Il Piano Italia a 1 Giga rischia di ereditare le stesse frizioni che hanno rallentato il Piano aree bianche: dati incompleti sui civici, autorizzazioni locali lente, filiera esecutiva fragile e penali che finiscono in contenzioso. La delibera della Corte dei conti di dicembre 2025 mette numeri e scadenze davanti a un bivio: chiudere davvero entro fine 2026 o trascinare i ritardi nel cuore del PNRR.
Banda ultralarga,
Piano BUL, l’alert della Corte dei conti: Italia a 1 Giga a rischio
La Corte dei conti accende i riflettori sul Piano aree bianche: avviato nel 2015 con circa 3 miliardi, slitta a fine 2026 e richiede altri 660 milioni pubblici. Nel mirino governance complessa, “comuni critici”, dati sui civici incompleti e penali quasi mai incassate
Consulente antiriciclaggio e pagamenti elettronici

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

Carlsberg mappa il genoma del luppolo: cosa cambia per la birra
19 Ott 2026 -

Dalla fabbrica connessa all’AI, il percorso di innovazione delle PMI umbre
16 Ott 2026 -

Come l’ERP spinge la trasformazione organizzativa in azienda
16 Ott 2026 -

Costruzioni, comprare tecnologia è facile: farla funzionare molto meno
01 Ott 2026 -

R&D, perché anche nei team tecnici l’adozione dell’AI deve partire dalle persone
30 Set 2026























