Il Piano Italia a 1 Giga rischia di ereditare le stesse frizioni che hanno rallentato il Piano aree bianche: dati incompleti sui civici, autorizzazioni locali lente, filiera esecutiva fragile e penali che finiscono in contenzioso. La delibera della Corte dei conti di dicembre 2025 mette numeri e scadenze davanti a un bivio: chiudere davvero entro fine 2026 o trascinare i ritardi nel cuore del PNRR.
Banda ultralarga,
Piano BUL, l’alert della Corte dei conti: Italia a 1 Giga a rischio
La Corte dei conti accende i riflettori sul Piano aree bianche: avviato nel 2015 con circa 3 miliardi, slitta a fine 2026 e richiede altri 660 milioni pubblici. Nel mirino governance complessa, “comuni critici”, dati sui civici incompleti e penali quasi mai incassate
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