Con il rapido susseguirsi di emergenze sanitarie, la capacità di leggere e interpretare tempestivamente i dati assume un ruolo decisivo.
La pandemia da Covid-19 ha mostrato come la qualità dell’informazione epidemiologica influenzi non solo la gestione clinica, ma anche le scelte politiche, la percezione pubblica del rischio e la capacità dei sistemi sanitari di rispondere in modo adeguato.
Proprio da questa consapevolezza nasce GABIE, un progetto digitale italiano pensato per monitorare, analizzare e prevedere l’evoluzione delle epidemie in tempo reale, mettendo le informazioni scientifiche a disposizione di tutti.
Il nome è l’acronimo di Genomics, Artificial Intelligence, Bioinformatics, Infectious diseases ed Epidemiology, cinque aree che rappresentano la struttura portante dell’iniziativa. GABIE non è soltanto un sito web, ma un hub digitale concepito per integrare competenze scientifiche avanzate e tecnologia, con l’obiettivo di creare uno spazio unico in cui dati, numeri e modelli predittivi dialogano in maniera trasparente e accessibile.
Indice degli argomenti
Il team multidisciplinare dietro la piattaforma GABIE
Il progetto è stato ideato da tre studiosi italiani attivi da anni nel panorama internazionale delle malattie infettive: Massimo Ciccozzi, ordinario di Statistica Medica all’Università Campus Bio-Medico di Roma; Francesco Branda, ricercatore nello stesso ateneo; Fabio Scarpa, associato di Genetica all’Università di Sassari. A loro si affianca un gruppo di professionisti (Marta Giovanetti, Giancarlo Ceccarelli, Antonello Maruotti, Chiara Romano) con competenze che spaziano dall’infettivologia clinica alla statistica bayesiana, dall’evoluzione virale alla sorveglianza epidemiologica. Il risultato è un’équipe capace di analizzare i dati in profondità, interpretarli in modo coerente e trasformarli in strumenti operativi per la salute pubblica.
Discipline integrate per leggere e prevedere le epidemie
Il valore aggiunto dell’iniziativa risiede nella convergenza di discipline differenti.
Il ruolo della genomica nella sorveglianza dei patogeni
La genomica permette di tracciare la storia evolutiva dei patogeni e identificare rapidamente eventuali varianti emergenti.
Bioinformatica, IA e statistica epidemiologica a supporto delle decisioni
La bioinformatica consente di gestire grandi volumi di dati complessi. L’intelligenza artificiale facilita la formulazione di previsioni e scenari basati su pattern non immediatamente visibili all’analisi umana. La statistica epidemiologica, infine, fornisce il metodo per trasformare queste informazioni in curve comprensibili e indicatori utili alle decisioni.
Trasparenza dei dati e accessibilità della piattaforma GABIE
Uno dei tratti distintivi di GABIE è la volontà di rendere fruibili informazioni epidemiologiche anche a chi non possiede una formazione specialistica. La piattaforma offre grafici intuitivi, mappe interattive, e spiegazioni a supporto dell’interpretazione dei dati. Il linguaggio utilizzato è rigoroso ma leggibile, con l’obiettivo di democratizzare la comprensione delle dinamiche epidemiche.
Responsabilità sociale e contrasto alla disinformazione
La scelta di aprire i contenuti non solo alla comunità scientifica ma anche al grande pubblico risponde a una logica di responsabilità sociale. La pandemia ha dimostrato che la qualità della comunicazione incide direttamente sul comportamento delle persone: dati trasparenti e comprensibili contribuiscono a ridurre la disinformazione, a promuovere comportamenti corretti e a rafforzare la fiducia nei confronti dei sistemi sanitari.
Dalla raccolta dati alle previsioni nella piattaforma GABIE
Il funzionamento della piattaforma si basa su tre pilastri: la raccolta continua dei dati, la loro elaborazione statistica e l’integrazione con modelli predittivi basati sull’intelligenza artificiale.
Fonti, qualità e armonizzazione dei dati epidemiologici
Ogni giorno vengono acquisiti dati provenienti da fonti istituzionali, paper scientifici, reti di sorveglianza e segnalazioni globali. Queste informazioni vengono pulite, armonizzate e inserite in un sistema che permette analisi multidimensionali: trend temporali, confronti geografici, tassi di trasmissione, stime della diffusione nei giorni successivi.
Algoritmi di machine learning e scenari previsivi
L’uso di algoritmi di machine learning supporta la predizione delle evoluzioni possibili, offrendo agli utenti un quadro che non si limita alla fotografia del presente ma suggerisce anche ciò che potrebbe accadere nel breve periodo.
I primi progetti: influenza, morbillo e ArboItaly
I primi progetti disponibili riguardano il monitoraggio dell’influenza stagionale, del morbillo e ArboItaly, un sistema dedicato al monitoraggio dei virus trasmessi da vettori, come quelli portati dalle zanzare. Questi ambiti rappresentano solo una parte del potenziale di GABIE, che è stato progettato come contenitore dinamico capace di accogliere nuove minacce epidemiche non appena emergono.
Un ecosistema digitale per la salute globale
GABIE si configura come una piattaforma digitale dinamica e in continua evoluzione, progettata non solo per monitorare le epidemie, ma per diventare un vero e proprio ecosistema della conoscenza epidemiologica.
Un hub dinamico di conoscenza epidemiologica
La sua struttura modulare permette di integrare rapidamente nuovi dati provenienti da pubblicazioni scientifiche, segnalazioni di focolai emergenti, mutazioni significative dei patogeni e aggiornamenti provenienti dalle reti internazionali di sorveglianza. Questa flessibilità consente al sistema di adattarsi costantemente alle esigenze emergenti e di offrire risposte tempestive, trasformando l’informazione scientifica in uno strumento operativo a disposizione di ricercatori, operatori sanitari, decisori politici e cittadini.
Il valore aggiunto dell’interpretazione esperta dei dati
Il cuore del progetto risiede nella capacità di rendere disponibili dati complessi in maniera chiara e accessibile, senza sacrificare la profondità analitica. Ogni dato è accompagnato da interpretazioni e commenti di esperti del gruppo di ricerca, che forniscono il contesto necessario per comprendere le dinamiche in corso e valutare i possibili scenari futuri. Questo approccio consente non solo di osservare le epidemie nel momento in cui si sviluppano, ma anche di anticiparne l’evoluzione attraverso modelli predittivi, contribuendo così a strategie di prevenzione più efficaci e a decisioni informate a livello locale e globale.
One Health e sfide globali delle malattie infettive
L’architettura di GABIE si ispira al modello One Health, secondo il quale la salute umana, animale e ambientale costituiscono un sistema interconnesso. In un mondo sempre più globalizzato, in cui i cambiamenti climatici, l’urbanizzazione rapida e la mobilità internazionale accelerano la diffusione delle malattie infettive, la capacità di osservare i fenomeni epidemici in un contesto globale diventa imprescindibile. Un focolaio locale può trasformarsi rapidamente in un evento di rilevanza internazionale, rendendo necessaria una sorveglianza coordinata e immediata.
La rete GOARN e il ruolo internazionale della piattaforma GABIE
Per garantire questo livello di monitoraggio, GABIE si allinea con le reti operative internazionali, in particolare con GOARN (Global Outbreak Alert and Response Network) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’adesione a questa rete consente di integrare dati provenienti da oltre 300 enti in tutto il mondo, favorendo la cooperazione internazionale, la condivisione di informazioni e l’attuazione di interventi mirati e tempestivi in risposta a crisi sanitarie emergenti.
Dalla statistica ai nodi operativi di risposta alle crisi
In questo modo, la piattaforma non si limita a fornire numeri e statistiche, ma diventa un vero e proprio nodo operativo per la prevenzione, la sorveglianza e la gestione delle malattie infettive su scala globale.
Verso una nuova cultura della prevenzione con la piattaforma GABIE
In sintesi, GABIE rappresenta un modello avanzato di integrazione tra tecnologia, ricerca scientifica e sanità pubblica. È uno strumento progettato per evolversi insieme alle epidemie, per trasformare dati complessi in conoscenza condivisa e per promuovere una cultura della prevenzione fondata sulla trasparenza, sull’aggiornamento costante e sulla cooperazione internazionale. L’ecosistema digitale creato dalla piattaforma offre così un approccio sistemico e multidisciplinare, capace di collegare osservazioni locali a strategie globali e di rendere la scienza accessibile a chiunque voglia comprendere, interpretare e intervenire in tempo reale sulle emergenze sanitarie.
Dal dato alla responsabilità condivisa di cittadini e istituzioni
Verso una nuova cultura della prevenzione
GABIE vuole rappresentare un punto di svolta nella gestione delle epidemie, proponendo un approccio che va oltre il semplice monitoraggio dei dati per promuovere una cultura della prevenzione basata su informazioni scientifiche aggiornate e affidabili. In un contesto globale caratterizzato dalla rapidità della comunicazione e dalla diffusione capillare di notizie spesso non verificate, la possibilità di accedere a dati validati diventa un elemento strategico per rafforzare la consapevolezza collettiva sui rischi sanitari e per favorire comportamenti corretti.
La piattaforma non si limita a fornire numeri o grafici, ma trasforma i dati in conoscenza contestualizzata, con l’obiettivo di renderli comprensibili anche a chi non ha competenze tecniche. Questa trasparenza e chiarezza contribuiscono a ridurre la disinformazione, a migliorare la percezione dei rischi e a facilitare la collaborazione tra cittadini, operatori sanitari e decisori politici. Il risultato è una forma di responsabilità condivisa, in cui l’informazione scientifica diventa uno strumento operativo per proteggere la salute pubblica.
Inoltre, GABIE introduce una prospettiva innovativa sul ruolo del cittadino nella gestione delle emergenze sanitarie. La piattaforma permette a chiunque di consultare dati aggiornati in tempo reale, di confrontare trend epidemiologici, di comprendere le strategie di prevenzione più efficaci e di acquisire strumenti per interpretare correttamente le informazioni. In questo senso, la piattaforma diventa non solo un punto di accesso alla conoscenza scientifica, ma anche un mezzo per favorire un coinvolgimento più attivo e consapevole della popolazione, trasformando la prevenzione da un obbligo tecnico a una pratica condivisa.
Educazione, One Health e cultura della salute globale
Il progetto assume inoltre una funzione educativa: favorisce la comprensione dei meccanismi che regolano la diffusione delle malattie, l’importanza della sorveglianza globale e il ruolo cruciale delle reti di cooperazione internazionale. La visione One Health, integrata all’interno della piattaforma, rende evidente come la salute umana sia strettamente legata a quella animale e all’ambiente circostante, sottolineando che la prevenzione richiede approcci sistemici e multidisciplinari. In questo modo, GABIE contribuisce a costruire una cultura della salute globale, in cui le decisioni informate e basate su evidenze scientifiche diventano strumenti concreti per ridurre il rischio di epidemie future.
Un ponte stabile tra scienza e società civile
Infine, il progetto si pone come un ponte tra mondo scientifico e società civile, ridefinendo le relazioni tra cittadini, istituzioni e ricercatori. La gestione delle epidemie non è più una responsabilità riservata a specialisti o enti governativi, ma un processo condiviso in cui la conoscenza è accessibile e utilizzabile da tutti. In questa prospettiva, GABIE non è solo una piattaforma tecnologica, ma una vera e propria infrastruttura culturale per promuovere una nuova visione della salute pubblica, in cui prevenzione, consapevolezza e partecipazione diventano elementi fondamentali per affrontare le sfide sanitarie contemporanee e future.


















