Nel film di Robert Zemeckis tratto dal romanzo di Carl Sagan, Contact, c’è una scena che non si dimentica. Un’astronoma ha appena catturato il primo segnale da una civiltà extraterrestre. Un panel internazionale le pone una domanda banale, quella che forse tutti ci aspetteremmo: “Cosa vorresti chiedere agli alieni?” Ma la risposta non è affatto banale, e diventa una domanda che la protagonista rivolge agli stessi alieni (ma che in realtà sta rivolgendo a sé stessa e a noi): “Come avete fatto a superare l’adolescenza tecnologica senza autodistruggervi?”
Amodei e i rischi dell’ai
L’AI non è un adolescente: è un’infrastruttura che cambia il contratto sociale
L’AI non è un soggetto da “educare”, ma un’infrastruttura cognitiva che riscrive lavoro, istituzioni e verità. Una lettura critica (e costruttiva) di “The Adolescence of Technology” di Dario Amodei: tra potere, istituzioni e distribuzione del futuro
Marketer, Entrepreneur, Investor, Advisor

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

AI agentica nel turismo: come cambia il mercato dei viaggi
09 Apr 2026 -

OpenBIM e interoperabilità: perché gli standard aperti sono decisivi in edilizia
03 Apr 2026 -

Competitività europea e sovranità, cosa manca davvero alle startup Ue
01 Apr 2026 -

Come l’AI porta il caffè sulle nostre tavole al tempo della guerra
13 Mar 2026 -

Smart home, l’AI accelera la transizione green: ma occhio alla sicurezza
02 Mar 2026












