La città di Udine ha avviato un ambizioso processo di trasformazione digitale e innovazione, utilizzando tutte le risorse disponibili, dalla sensoristica alla video analisi, dai dati geospaziali del SIT (Sistema Integrato Territoriale) e della toponomastica a quelli demografici dei servizi anagrafici, al fine di costituire una solida base di dati di conoscenza sulle dinamiche cittadine e su tutti i dati ed informazioni che possono migliorare la conoscenza del tessuto urbano e fare da supporto al decisore amministrativo.
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Cos’è il gemello digitale urbano e perché cambia tutto
Al centro di questa rivoluzione si pone la volontà di implementare l’Urban Digital Twin, o Gemello Digitale Urbano, concetto tanto affascinante quanto complesso.
Secondo la sua definizione teorica, un gemello digitale è un modello digitale di un prodotto, di un sistema o di un processo fisico previsto o reale (il gemello fisico) che funge da controparte digitale per scopi quali simulazione, integrazione, test, monitoraggio e manutenzione (fonte wikipedia).
Questo concetto applicato alla città consente di ottenere non una semplice mappa digitalizzata, ma una replica virtuale dinamica del mondo fisico, capace di integrare edifici, infrastrutture e servizi in un unico ecosistema di dati che vengono scambiati sia in modalità sincrona (in tempo reale), che asincrona (in tempi successivi).
Grazie alla possibilità di compiere analisi e simulazioni, il gemello digitale urbano consente una gestione ottimizzata del ciclo di vita delle risorse.
Per il Comune di Udine, questo significa dotarsi di strumenti indispensabili per “avere il polso della città” in tempo reale, affrontando con dati certi le sfide della mobilità, dell’energia, del verde pubblico e della sicurezza.
La tecnologia che muove il progetto: Mobile Mapping System e Reality Capture
Per costruire questo modello virtuale, l’amministrazione si avvale di una proposta tecnologica che utilizza sistemi di rilievo ad alto rendimento basati sulla Reality Capture.
Il Mobile Mapping System: laser e videocamere in movimento
Il cuore del sistema è il Mobile Mapping System (MMS): una tecnologia che coniuga laser scanner ad alta precisione e videocamere sferiche montate su veicoli in movimento (auto, e zaini tecnologici “backpack” per le aree pedonali). A differenza delle tradizionali rilevazioni topografiche, lente e puntuali, il rilievo cinematico permette di acquisire massicce quantità di dati in tempi rapidissimi, riducendo i costi e annullando l’obsolescenza delle informazioni.
La tecnologia In-Fusion: precisione anche nel canyon urbano
Ma come si ottiene una precisione centimetrica mentre ci si muove nel traffico urbano? La risposta risiede nella tecnologia In-Fusion. I veicoli sono dotati di sistemi inerziali che integrano i dati GNSS (i satelliti GPS) con quelli degli accelerometri e giroscopi (IMU) e degli odometri. Questa fusione è fondamentale in ambito urbano: quando il segnale satellitare viene schermato da alberi o palazzi (il cosiddetto “canyon urbano“), il sistema inerziale compensa l’assenza di segnale, mantenendo la precisione della traiettoria e garantendo che ogni punto rilevato sia georeferenziato correttamente.
Dalla nuvola di punti alla piattaforma cloud: i dati diventano conoscenza
Il risultato di questa acquisizione non è una semplice serie di immagini, ma una Nuvola di Punti (Point Cloud): milioni di punti misurati nello spazio tridimensionale che restituiscono la forma esatta della città. Attraverso processi di post-processing avanzati, che utilizzano software specializzati come Applanix POSPac MMS e Trimble Business Center, i dati grezzi vengono trasformati in informazioni fruibili da singoli servizi.
Privacy e leggerezza: come i dati vengono resi fruibili
Un aspetto cruciale è la gestione della mole di dati. Grazie ad alcune soluzioni proprietarie, che gli operatori di mercato possono mettere a disposizione, le nuvole di punti vengono sottoposte a ricampionamento, mantenendo un punto rappresentativo ogni 2 cm. Questo rende i file abbastanza leggeri da essere navigabili via web senza perdere la precisione necessaria per le misurazioni tecniche. Parallelamente, la privacy dei cittadini è garantita da algoritmi di intelligenza artificiale che oscurano automaticamente volti e targhe nelle immagini panoramiche raccolte quando ancora si trovano in locale sui sistemi di memorizzazione, in modo che nessuna informazione personale sia disponibile nel momento in cui il rilevo viene reso fruibile in cloud.
Il portale SaaS: tre modi per navigare la città in 3D
I dati raccolti, infatti, confluiscono in un portale, corredato da una suite erogata in modalità SaaS (Software As A Service) su cloud qualificati AgID. Questa piattaforma rappresenta l’interfaccia tra il gemello digitale e gli operatori comunali, offrendo diverse modalità di visualizzazione:
- una navigazione immersiva del territorio simile allo Street View, ma con immagini ad alta risoluzione, aggiornate e sincrone rispetto al dato metrico.
- una navigazione direttamente nella nuvola di punti lidar (anche in modalità RGB a colori), permettendo di effettuare misurazioni di lunghezze, altezze e profondità con precisione centimetrica direttamente dal monitor dell’ufficio.
- con un modulo dedicato è possibile la creazione di banche dati: gli operatori possono “estrarre” oggetti dal rilievo (come un cartello stradale o un tombino) e catalogarli in un geodatawarehouse, creando un catasto digitale preciso.
Il valore strategico della Reality Capture: manutenzione, decisioni, risorse
L’approccio scelto da Udine inverte il paradigma della gestione territoriale: non si esce in strada per verificare una segnalazione, ma si consulta prima il modello digitale. La Reality Capture agisce come un “filo conduttore digitale” (digital thread) che collega i vari sistemi urbani.
I vantaggi operativi sono immediati:
- Manutenzione Predittiva: Grazie all’altissima risoluzione, è possibile individuare piccoli cedimenti dell’asfalto o deformazioni dei tombini prima che diventino pericoli reali, pianificando interventi mirati.
- Supporto Decisionale: Anche senza estrarre subito tutti i dati, il modello 3D è un “fotogramma temporale” certificato. Può essere usato per simulazioni di traffico, valutazioni di impatto ambientale o per verificare lo stato dei luoghi in una data precisa.
- Ottimizzazione delle Risorse: La possibilità di effettuare sopralluoghi virtuali riduce drasticamente la necessità di uscite fisiche dei tecnici, abbattendo costi logistici e tempi di risposta.
Verso la Data Smart City: Udine apre il gemello digitale all’IoT e al futuro
L’obiettivo finale è trasformare Udine in una Data Smart City, dove la gestione dello spazio pubblico poggia sulla certezza del dato scientifico. Il Gemello Digitale non è un prodotto statico, ma un ecosistema aperto: la piattaforma è progettata per dialogare con sensori IoT, sistemi di machine learning e banche dati esterne. In futuro, questo modello potrà integrare flussi di dati in tempo reale — come il traffico o lo stato dell’illuminazione pubblica — permettendo alla città di “reagire” dinamicamente agli eventi.
In conclusione, il progetto tecnico avviato a Udine non è solo un aggiornamento cartografico, ma la costruzione di un’infrastruttura immateriale strategica. Attraverso la precisione del laser scanner e l’intelligenza degli algoritmi di posizionamento, la città si dota di una memoria digitale affidabile, trasparente e sicura. La Reality Capture è l’innesco che genera la materia prima indispensabile per qualsiasi politica di Smart City: la conoscenza certificata del territorio.
Dati sul digital twin
- Percorso Rilevato: 490 Km
- Durata: 10 gg
- Dati raccolti: 6,54 TB
- Immagini raccolte: 163.654
- Punti nuvola: 25.592.163.374




















