Quando ChatGPT è stato rilasciato, nel novembre 2022, la sua capacità di conversare in modo intelligente sembrava magia ma già due anni dopo nessuno si stupisce più. Anzi, ci infastidiamo quando una risposta non è abbastanza precisa, quando il modello “allucina” le informazioni (ovvero le informazioni sembrano corrette e plausibili, ma in realtà sono false o inventate di sana pianta) o quando non capisce esattamente cosa vogliamo. Quello che ieri era straordinario oggi è già dato per scontato.
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L’intelligenza artificiale oltre ChatGPT: i quattro salti decisivi
L’intelligenza artificiale sta cambiando più rapidamente di quanto riusciamo a normalizzarla. Il 2025 segna una svolta perché convergono quattro salti distinti che trasformano costi, architetture, inferenza e ruolo operativo dei modelli, aprendo una nuova fase distribuita e persistente
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