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Agenti IA al posto degli umani: la rivoluzione delle società simulate



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La start-up Simile e i ricercatori di Stanford hanno creato società AI dove agenti computazionali votano, negoziano e consumano. L’accuratezza dell’85% sui gemelli digitali impone una riflessione critica sui bias algoritmici, sull’identità sintetica e sui limiti della simulazione sociale

Pubblicato il 13 mar 2026

Marino D'Amore

Docente di Sociologia della comunicazione, Università degli Studi Niccolò Cusano



società AI simulate; neofuturismo tecnologico


Le società AI simulate rappresentano oggi una delle sfide più radicali per le scienze sociali. Non si tratta soltanto di un aggiornamento tecnologico degli strumenti di ricerca, ma di una trasformazione epistemologica profonda: per la prima volta nella storia della disciplina, il comportamento umano può essere replicato, interrogato e manipolato all’interno di ambienti computazionali, senza che un solo essere umano partecipi consapevolmente all’esperimento.

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