I sistemi di intelligenza artificiale sono presentati spesso come strumenti oggettivi, liberi dai condizionamenti soggettivi che affliggono il giudizio umano. Questa narrativa è profondamente fuorviante. Un sistema di apprendimento automatico non produce verità: produce inferenze statistiche apprese da dati storici, attraverso architetture che incorporano scelte progettuali cariche di assunzioni implicite. Errore e pregiudizio non sono anomalie correggibili a margine — sono proprietà strutturali di qualsiasi sistema che apprende dal mondo così com’è, non come dovrebbe essere.
l’analisi
Errori e pregiudizi nell’AI: dove nascono e come si propagano
L’intelligenza artificiale non produce verità oggettive ma inferenze costruite su dati storici e scelte progettuali. Errori, bias e allucinazioni non sono anomalie marginali: attraversano dati, modelli e contesti d’uso, imponendo compromessi tecnici, etici e politici
Delegato Regionale Sicilia – pres. comitato editoriale – Cio Club Italia

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