I tradizionali strumenti giuridici della privacy e del consenso informato risultano strutturalmente inadeguati di fronte alle neurotecnologie, non per difetto di tecnica normativa, ma per un’insufficienza ontologica: essi presuppongono la separazione tra soggetto e dato, mentre il dato neurale è il soggetto nel suo substrato biologico.
l'approfondimento
Neurotecnologie e dignità umana: verso nuovi diritti fondamentali
Le neurotecnologie mettono in crisi privacy, consenso e non discriminazione così come sono oggi concepiti. Per questo emerge l’esigenza di riconoscere neurodiritti autonomi, capaci di proteggere interiorità mentale, identità cognitiva e libertà decisionale davanti a dati neurali e inferenze algoritmiche
Avvocato

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