intelligenza artificiale

AI simbiotica: quando uomo e macchina pensano insieme



Indirizzo copiato

Un torneo di scacchi del 2005 anticipò un’idea oggi centrale nella ricerca: umani e macchine insieme superano entrambi separatamente. L’AI simbiotica non sostituisce il giudizio umano, ma lo amplifica, distribuendo agency e responsabilità in processi decisionali condivisi e continuamente adattivi

Pubblicato il 21 apr 2026

Donato Malerba

Professore Ordinario di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Responsabile scientifico dello Spoke 6 – Symbiotic AI del progetto FAIR – Future Artificial Intelligence Research



alphaevovle e intuizione artificiale (1) AI Alignment AI nel project management Scheming AI selezione CEO era AI pantascienza

L’IA simbiotica non nasce da un laboratorio, ma da una competizione. Prima ancora che il concetto prendesse forma nella ricerca accademica, un esperimento del 2005 ne aveva già mostrato la logica profonda: mettere insieme intelligenza umana e artificiale produce qualcosa che nessuna delle due, da sola, è in grado di generare.

  1. [1] MALERBA, Donato, Dall’IA agente all’IA simbiotica: un paradigma relazionale dell’intelligenza artificiale. In: INCAMPO, Antonio; TRIGGIANI, Nicola (a cura di), Giudizio penale e intelligenza artificiale. Una riflessione sistemica. Bari: Cacucci Editore, 2026, pp. 109–135. ISBN 979‑12‑5965‑606‑3. Disponibile in open access: https://www.cacuccieditore.it/24-giudizio-penale-e-intelligenza-artificiale-una-riflessione-sistemica-9791259656063 ↩︎

Continua a leggere questo articolo

Articoli correlati

1
0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x