L’IA simbiotica non nasce da un laboratorio, ma da una competizione. Prima ancora che il concetto prendesse forma nella ricerca accademica, un esperimento del 2005 ne aveva già mostrato la logica profonda: mettere insieme intelligenza umana e artificiale produce qualcosa che nessuna delle due, da sola, è in grado di generare.
intelligenza artificiale
AI simbiotica: quando uomo e macchina pensano insieme
Un torneo di scacchi del 2005 anticipò un’idea oggi centrale nella ricerca: umani e macchine insieme superano entrambi separatamente. L’AI simbiotica non sostituisce il giudizio umano, ma lo amplifica, distribuendo agency e responsabilità in processi decisionali condivisi e continuamente adattivi
Professore Ordinario di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Responsabile scientifico dello Spoke 6 – Symbiotic AI del progetto FAIR – Future Artificial Intelligence Research

- [1] MALERBA, Donato, Dall’IA agente all’IA simbiotica: un paradigma relazionale dell’intelligenza artificiale. In: INCAMPO, Antonio; TRIGGIANI, Nicola (a cura di), Giudizio penale e intelligenza artificiale. Una riflessione sistemica. Bari: Cacucci Editore, 2026, pp. 109–135. ISBN 979‑12‑5965‑606‑3. Disponibile in open access: https://www.cacuccieditore.it/24-giudizio-penale-e-intelligenza-artificiale-una-riflessione-sistemica-9791259656063 ↩︎
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