algoritmi "difettosi"

Meta e Google condannate, ma il dilemma resta: chi paga per i danni dei social?



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La Corte di Los Angeles ha condannato Meta e Google per algoritmi “difettosi” che inducono dipendenza nei minori. La sentenza solleva interrogativi giuridici profondi: è lecito punire retroattivamente chi non poteva prevedere l’impatto sociale delle proprie tecnologie al momento della loro creazione?

Pubblicato il 20 mag 2026

Davide Mula

Techno Polis



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La condanna di Meta e Google per i danni causati dai loro algoritmi ai minori riapre il dibattito sulla responsabilità dei social network: fino a che punto un’azienda tecnologica può essere ritenuta colpevole per effetti sociali che, al momento della progettazione, era impossibile prevedere? La sentenza di Los Angeles offre una risposta giuridicamente discutibile.

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