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Outsourcing dei servizi sanitari: criteri, rischi e governance



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L’esternalizzazione dei servizi nelle aziende sanitarie richiede una valutazione strategica, organizzativa ed economica. Dal perimetro delle attività alla gestione del rischio, l’outsourcing può generare efficienza solo se accompagnato da competenze interne solide e da un rapporto maturo con il fornitore

Pubblicato il 20 mag 2026

Niccolò Cusumano

Associate Professor of Practice Government Health and Not for Profit, SDA School of Management



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Nel corso degli anni le aziende sanitarie, pubbliche e private, hanno progressivamente esternalizzato una quota maggiore della propria catena del valore. L’esternalizzazione ha riguardato inizialmente servizi cosiddetti “no core” rispetto all’attività sanitaria (es. pulizie e sanificazione, lavanolo, ristorazione). Più di recente si assiste a tentativi di esternalizzazione anche di attività sanitarie (es. gestione pronto soccorso, radiologia, laboratorio, sterilizzazione).

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