Nel corso degli anni le aziende sanitarie, pubbliche e private, hanno progressivamente esternalizzato una quota maggiore della propria catena del valore. L’esternalizzazione ha riguardato inizialmente servizi cosiddetti “no core” rispetto all’attività sanitaria (es. pulizie e sanificazione, lavanolo, ristorazione). Più di recente si assiste a tentativi di esternalizzazione anche di attività sanitarie (es. gestione pronto soccorso, radiologia, laboratorio, sterilizzazione).
scenario
Outsourcing dei servizi sanitari: criteri, rischi e governance
L’esternalizzazione dei servizi nelle aziende sanitarie richiede una valutazione strategica, organizzativa ed economica. Dal perimetro delle attività alla gestione del rischio, l’outsourcing può generare efficienza solo se accompagnato da competenze interne solide e da un rapporto maturo con il fornitore
Associate Professor of Practice Government Health and Not for Profit, SDA School of Management

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

L’IA nel turismo corre, ma non per tutti: la mappa italiana e globale
08 Mag 2026 -

AI agentica nel turismo: come cambia il mercato dei viaggi
09 Apr 2026 -

OpenBIM e interoperabilità: perché gli standard aperti sono decisivi in edilizia
03 Apr 2026 -

Competitività europea e sovranità, cosa manca davvero alle startup Ue
01 Apr 2026 -

Come l’AI porta il caffè sulle nostre tavole al tempo della guerra
13 Mar 2026











